Quanta spazzatura produciamo? Un artista francese non butta via nulla per 4 anni e ce lo mostra!


mercoledì 2 agosto 2017
scritto da Valerio Guiggi

Un artista francese ha fatto un singolare esperimento: non ha buttato via nulla per quattro anni, e alla fine ha fotografato la situazione della sua abitazione: il risultato è sconcertante.

Qual è il nostro impatto sull’ambiente, relativamente al quantitativo di rifiuti che produciamo? Tutti ce ne rendiamo conto quando portiamo via la spazzatura da casa, ma visto che lo facciamo ogni giorno non ci sembra di essere poi così tanto “sporconi”. In realtà, se proviamo a prendere un unico sacchetto che, per esempio, portiamo fuori una volta al giorno, possiamo moltiplicarlo per 365 per capire quanta spazzatura produciamo in un anno. Se lo moltiplichiamo poi per 80, la vita media di una persona, la spazzatura prodotta è molta più di quella che entrerebbe nella nostra casa.

Ma questi conti sono solamente idealistici, e non ci danno l’esatta misura dello sporco da noi prodotto. Per questo motivo, un artista francese ha pensato di fare un particolare esperimento: non buttare via assolutamente nulla (tranne ciò che si decompone, per ovvi motivi) e lasciarlo in casa per ben 4 anni. L’idea è molto efficace, come si può vedere dalle fotografie, per capire quanto rappresentiamo, quanto ognuno di noi rappresenta, per il mondo, dal punto di vista dell’impatto ambientale.


Inizialmente, per l’artista portare avanti l’esperimento non era difficile, perché bastava lasciare un angolo della casa per i rifiuti e si creava, di fatto, una piccola discarica domestica. Con il passare del tempo, però, i rifiuti sono diventati sempre di più, tanto che la vita in casa è necessariamente cambiata, proprio perché la spazzatura occupava la maggior parte dello spazio: è lì che ci si rende conto di quanto sia importante smaltire correttamente i rifiuti che produciamo, perché altrimenti questi finiscono nell’ambiente tornando, di fatto, a noi in modi che non vorremmo.

Per far capire quanto sia l’impatto, prima di passare alle fotografie ha fatto un lavoro certosino di catalogazione dei rifiuti, mettendone ognuno nella stanza in cui avrebbe dovuto trovarsi se non fosse stato buttato: così i rotoli finiti di carta igienica hanno letteralmente sommerso il bagno, mentre le riviste hanno interessato il salotto e le bottiglie di plastica un giardino, con tanto di modelli che mostrano come si svolgerebbero le attività normali se fossimo sommersi completamente da un carico di rifiuti del genere.

Le foto sono a dir poco spettacolari, in negativo ovviamente, perché mostrano quanto inquinamento possiamo fare, anche senza rendercene conto, in quattro anni; l’artista spera che questo lavoro riesca a sensibilizzare le persone all’attenzione verso l’ambiente. Si, perché se questi rifiuti vengono riciclati possono tornare anche a nuova vita, senza creare un ingombro nel mondo, mentre se il riciclaggio non avviene ecco che i rifiuti vanno, materialmente, a pesare sulle spalle di chi occuperà il mondo dopo di noi. Le foto, infatti, sono davvero impressionanti.