Perché il Pesce Blob è così brutto?


giovedì 21 settembre 2017
scritto da Valerio Guiggi

Il motivo per cui il pesce Blob, conosciuto anche come il pesce più brutto del mondo, ha questo aspetto, è dovuto all’habitat in cui vive. Quando si trova lì, è simile a tutti gli altri pesci.

Anche chi non conosce molto bene le specie ittiche, probabilmente avrà visto da qualche parte quello che viene definito, da molti, il pesce più brutto del mondo: si chiama Pesce Blob, dal punto di vista scientifico Psychrolutes marcidus, ed è un pesce che trova il suo habitat nell’oceano pacifico e non vive in altri posti. Si tratta, tra l’altro, di una specie a rischio estinzione, perché vive sui fondali profondi dell’oceano, ma la pesca a strascico di profondità, considerando che non c’è luce, mette a rischio la vita di molti di questi animali.

Le immagini non lasciano molto spazio all’immaginazione, e il pesce Blob è particolarmente brutto, perché il suo corpo cade da tutte le parti; la questione non è solamente estetica, ma ci fa chiedere come faccia questo pesce a nuotare, considerando l’attrito dell’acqua, quando si trova in profondità. La risposta dipende esclusivamente dall’habitat in cui vive, che ci fa capire come questo aspetto venga assunto solamente quando il pesce si trova fuori dall’acqua; quando è dentro, invece, il suo aspetto è simile a quello di molti altri pesci.


Vivendo, infatti, in profondità nei fondali, la pressione dell’acqua modifica molto il suo corpo, schiacciandolo lateralmente. Considerando che la differenza di pressione è molto pronunciata, le modifiche al corpo lo sono altrettanto e questo causa una compressione laterale del suo corpo che rende la sua forma molto simile a quella degli altri pesci. La pressione, in pratica, sembra sostituire quello che in altri pesci è fatto dalla pelle, che di solito è particolarmente solida, ma che in questo caso deve probabilmente essere modificabile perché il pesce può spostarsi a profondità diverse, e il suo corpo deve potersi adattare.

Purtroppo è difficile saperne di più perché è complesso riuscire a studiare questo pesce nel suo ambiente naturale: infatti, vivendo in profondità a livelli difficilmente raggiungibili dall’uomo, si è osservato solo raramente, mentre nelle normali vasche (come quelle degli acquari) la pressione dell’acqua è troppo bassa per permettere di sopravvivere a questo pesce: se, infatti, la pelle si allarga troppo diventa impossibile per lui accedere alle branchie, quindi di fatto gli è impossibile respirare.

Nel complesso si tratta quindi di un pesce molto curioso, che bisognerebbe conoscere meglio con degli studi specifici; nonostante questo, anche se attualmente il pesce è conosciuto e anche un po’ deriso da tutti, in realtà il suo brutto aspetto non dipende tanto da lui quanto dal suo ambiente. Quando è “a casa propria”, insomma, somiglia molto a altri pesci, magari ancestrali, ma ha una forma del tutto simile a quella degli altri animali. Come a ribadire l’importanza di tenere il più possibile gli animali nel loro habitat, evitando di modificarlo e portarli alla morte e, probabilmente, anche all’estinzione delle specie.