Le scarpe sulle rive del Danubio: il memoriale di Budapest dedicato agli ebrei


giovedì 8 dicembre 2016
scritto da Valeria Cozza

Dimenticare tutti gli ebrei che hanno perso la vita ingiustamente è impossibile. Questo memoriale, che si trova a Budapest, è molto toccante.

BUDAPEST (Ungheria) – Ci sono moltissime persone che, nel corso dei secoli, sono state vittime di governi molto repressivi e hanno perso la vita in maniera atroce. Basta pensare a tutti gli ebrei che sono stati perseguitati ed uccisi durante il Nazismo e che sono stati ridotti in povertà. Nel mondo sono state costruite tantissime opere d’arte per ricordare i milioni di ebrei che hanno perso la vita e, con l’articolo di oggi, te ne vogliamo presentare uno davvero molto toccante che si trova a Budapest.


Il memoriale in questione è intitolato “Le scarpe sulle rive del Danubio” ed è stato realizzato dal regista Can Togay, in collaborazione con lo scultore Gyula Pauer. L’opera d’arte è stata creata per ricordare un massacro che ha causato la morte di molti ebrei, lungo le rive del Danubio. Il massacro è stato organizzato dalle milizie del Partito delle Croci Frecciate, un partito antisemita guidato da Ferenc Szalasi. Il memoriale è composto da tante scarpe, di ogni tipo, che alludono a quelle delle tante persone che hanno perso la vita durante quel tragico evento.

Ci sono scarponcini da uomo, scarpe con il tacco e anche scarpe di piccole dimensioni per i bambini. Ciò sta ad indicare che, durante la strage, hanno perso la vita persone di tutte le età, nessuno escluso. L’opera si trova lungo il Danubio perché gli ebrei sono stati uccisi proprio nel fiume; dopo essere stati imprigionati, le persone sono state portate lungo il fiume e sono state divise in gruppi da tre e poi uccise con un colpo alla nuca. Una volta uccisi, gli ebrei sono stati gettati dentro il Danubio. Se hai la possibilità di fare un viaggio nell’incantevole Budapest, non puoi di certo non fermarti davanti a questo memoriale per dedicare qualche minuto di riflessione e di solidarietà a tutte quelle persone che hanno perso la vita in maniera ingiusta.