mercoledì 11 gennaio 2017
scritto da Valerio Guiggi

Ecco come funziona il tablet iper-controllato della Corea del Nord!

Alcuni esperti informatici sono riusciti a mettere le mani su uno dei tablet diffusi nella Corea del Nord. Che hanno un funzionamento davvero assurdo, con il governo che controlla totalmente ciò che con esso i cittadini fanno.

Abbiamo parlato più volte cella Corea del Nord, l’ultimo paese con un regime totalitario che in questi mesi sta facendo molto parlare di sé per il lancio di ordigni nucleari. È un paese completamente chiuso all’aperto, in cui i cittadini vengono trattati come bestie e per i quali non è possibile fare quasi nulla: le atrocità che si verificano in questo paese sono tra le peggiori del mondo, unite alle assurdità e al controllo assoluto che il leader cerca di avere sui suoi cittadini. Come si può vedere da tantissime cose, tra cui i tablet che circolano in questo paese.

Ovviamente, in un paese in cui le persone non riescono nemmeno a trovare da mangiare, perché manca il concime per nutrire le stesse piante, i tablet non sono dispositivi molto diffusi, e li hanno solo le persone più ricche, i fedelissimi del leader Nordcoreano. Ma nemmeno loro, pur essendo fedelissimi, possono scampare dal controllo totale che il paese fa su tutti i cittadini, indistintamente. L’unico tablet che viene distribuito, rigorosamente dal governo, è un tablet modificato per mostrare tutto quello che si fa al governo, e non è possibile mettere mano al sistema di controllo in alcun modo.


Per prima cosa, nonostante il tablet sia di fabbricazione cinese vengono rimossi dei moduli come il Wi-Fi e il Bluetooth, così che non sia possibile connettersi ad internet in un modo che non sia la connessione mobile che, ovviamente, è rigorosamente controllata dal governo. Inoltre con internet non si va troppo lontani: sono solamente 28 i siti visitabili dalla Corea del Nord, e sono tutti siti web che riguardano il governo o le istituzioni, come l’università.

All’interno del tablet è presente RedOS, un sistema operativo simile ad Android opportunamente modificato per questa nazione, con una serie di applicazioni, tra cui la fotocamera e app di lettura dei documenti, oltre ad alcuni giochi. Ogni volta che si entra in un’applicazione il tablet scatta una fotografia, che viene salvata e non può essere cancellata, nel caso le autorità chiedessero di visionare il tablet. Inoltre, con le app non è possibile aprire file che non siano creati con lo stesso tablet (tipo una foto) oppure che non arrivino dal governo, perché semplicemente non vengono aperte in quanto viene controllata una firma digitale.

E installare altre app oltre a quelle preinserite è una cosa a cui non bisogna nemmeno pensare: se ci si prova, semplicemente il tablet si spegne, e si può riavviare ma senza che l’installazione sia andata a buon fine. Ovviamente, tutto ciò che si fa viene registrato in un log di sistema che viene poi inviato al governo, giusto per conoscenza. Un esempio che mostra quanto crudele può essere la vita in un regime totalitario che, speriamo, non possa arrivare da alcun’altra parte.