mercoledì 7 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Cosa sono le Fatberg, le “sfere schifose” comparse in tutto il mondo

Queste stranissime sfere dette Fatberg stanno comparendo sulle coste dell’inghilterra e sono pericolose tanto per l’ambiente quanto per gli animali, specialmente i cani, che corrono il rischio di mangiarle.

Uno strano ed incredibile fenomeno si sta verificando un po’ in tutto il mondo, con particolare riferimento all’Inghilterra. In vari posti, ma soprattutto sulle coste oceaniche, le persone stanno incontrando nei pressi delle spiagge degli strani conglomerati che in gergo vengono chiamati Fatberg. Hanno in comune il fatto di fare schifo, puzzare, essere maleodoranti, e anche pericolose per alcuni animali che, strano a credersi, sono i cani. I cani domestici. Ma che cosa sono questi ammassi, perché compaiono e, soprattutto, sono pericolosi?

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Questi oggetti sono usciti fuori a causa di una pulizia approfondita del sistema fognario londinese, che evidentemente non veniva pulito come si deve già da un po’ di tempo, e con tempo si intende anni. Così tutto ciò che non si scioglie in acqua (quindi esclusi i bisogni umani) ha avuto tutto il tempo del mondo per unirsi, e formare delle palle più o meno grandi. Senza dimenticare però che nelle fogne ci sono le feci, e quindi dei batteri: in pratica, alcuni di questi batteri hanno colonizzato gli accorpamenti di materiali di vario tipo fornendo loro una consistenza omogenea e facendoli diventare come li possiamo vedere nelle foto.


Ma da che cosa sono composti questi conglomerati? Più o meno, da tutto quello che non bisognerebbe buttare nel water ma che ci viene buttato lo stesso. Tra questo ci sono i fazzoletti di carta, la carta per asciugare (non la carta igienica) e anche le salviette delle donne, che spesso buttano nel water. Se l’oggetto non intasa subito, finisce nelle fogne. Alcune di queste palle, poi, hanno una consistenza gelatinosa: non è l’olio di palma (come qualcuno ha scritto su internet…) ma sono scarti industriali di materiale grasso, derivati da lavorazioni di vario tipo (pensiamo all’olio dei macchinari) e non correttamente smaltiti.

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Se mettiamo insieme tutte queste cose, e diamo un po’ di tempo ai batteri per modificare tutta la massa, si capisce bene come si possano formare delle cose del genere che, poi, si staccano a blocchi e finiscono nel mare. Ma non mescolandosi all’acqua rimangono integri e finiscono sulle spiagge, dove possono rimanere anche per diverso tempo essendo composti da materiali non biodegradabili.

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Il pericolo, come dicevamo all’inizio, è maggiormente per i cani che rischiano di mangiarli: se li mangiassero, prima di tutto avrebbero un’ostruzione gastrica, poi infezioni di vario tipo considerando tutto quello che c’è dentro. Avrebbero insomma bisogno di un intervento veterinario urgente, anche se il proprietario non è detto si renda subito conto del problema. E la causa di tutto questo, che oggi o domani potrebbe avvenire qui da noi, è chi butta nel wc cose che non ci dovrebbe buttare: sarà il caso di utilizzare un po’ di più la spazzatura?