10 pratiche che nel medioevo erano normali, ma che oggi non proveresti mai!


giovedì 16 marzo 2017
scritto da Valerio Guiggi

Il medioevo non è stato solo un secolo buio dal punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista igienico, sanitario e sociale. Perché in questo periodo venivano effettuate delle pratiche davvero terribili, che vi raccontiamo in questa lista.

In questi anni, abbiamo assistito a quella che può essere definita una vera e propria esaltazione del medioevo. I bellissimi scenari che si trovano nel Signore degli Anelli, il fascino dei castelli, l’onore, le battaglie e tanto altro ci fa viaggiare con l’immaginazione, ma storicamente le cose non erano così belle. Nel medioevo, infatti, esistevano delle pratiche che erano quantomeno disgustose, almeno per il modo che abbiamo di vedere le cose oggi. E se non te ne ricordi quando pensi ai cavalieri senza macchia e senza paura, ci siamo qui noi a ricordartele: pronto a fare un viaggio nelle bassezze del medioevo?

10. Bere dai fiumi putridi

Wikimedia

Oggi pensiamo che i fiumi siano sporchi a causa dell’inquinamento, ma in realtà in passato lo erano a causa d’altro: in particolare nei fiumi si gettavano spesso i cadaveri degli animali, o le loro interiora (celebre è Firenze, dove le interiora venivano lanciate dal Ponte Vecchio in Arno). Molte malattie, come il carbonchio, si trasmettono bene dall’animale all’uomo, e le persone, non essendo presenti i depuratori, bevevano l’acqua dei fiumi che spesso era letteralmente marcia, da altrui escrementi e parti di animali: così spesso si diffondevano le epidemie.

9. Il trono con il buco

Oggi, quando dobbiamo fare i nostri bisogno, semplicemente andiamo in bagno. Ma in passato non era così, perché il bagno, almeno nella forma dell’acqua corrente, non esisteva nelle case: per questo motivo esistevano dei troni bucati, praticamente delle scatole su cui il potente, senza biancheria intima, si sedeva e faceva i propri bisogni. C’era poi un servo che si occupava di trasportare questo profumato oggetto dietro al re, e a rimuovere ciò che c’era dentro.

8. La qualità degli abiti

Visto che il cotone è stato importato dall’America, e che la seta era molto costosa, la maggior parte delle persone si vestiva con abiti di lana, che era il prodotto isolante più abbondante, crescendo sulle pecore. Gli abiti erano difficili da pulire, da lavare e per tingerli, cosa peggiore, si usava l’urina umana: per cui, quando si mettevano tra le altre cose puzzavano anche.

7. Il bagno nell’urina

E a proposito di urina, era una pratica piuttosto comune farci il bagno direttamente. Si pensava, infatti, che fare il bagno nell’urina portasse benefici per la pelle, per cui non tanto i poveri, quanto i signori, facevano in modo che la pipì degli altri fosse raccolta, e ci facevano il bagno dentro. La cosa più incredibile è che il medioevo è venuto successivamente alla cultura greca e romana in cui il benessere del corpo era considerato una priorità!

6. In estate non ci si lavava

E sempre di pulizia parliamo, perché una delle credenze medievali più assurde era quella secondo la quale l’acqua aprisse i pori della pelle e attraverso essi entrassero delle malattie. Motivo per cui le persone, in estate, non si lavavano, così da essere ben ricoperte dalla coltre di sudore e sporco che permetteva di tenere lontane le malattie. C’erano così abituati che il cattivo odore non dava, di fatto, fastidio a nessuno.


5. Le sanguisughe

Questi simpatici animaletti, anche se oggi per certi versi vengono recuperati, in passato erano una vera e propria cura e si pensava che potessero guarire dalle malattie. La logica era semplice: le malattie stanno nel sangue, le sanguisughe lo succhiano via, quindi le sanguisughe succhiano via le malattie. Poi le persone non sempre guarivano, però non si chiedevano il perché… in compenso, lasciavano la persona in cura con un po’ meno sangue.

4. I dentisti e l’anestesia

Ovviamente, il riferimento all’anestesia nel titolo è uno scherzo, perché nel medioevo non esisteva. A dire il vero, non esistevano nemmeno i dentisti, per cui chi si occupava dei denti erano i barbieri, che li estraevano senza pensarci troppo, utilizzando delle comuni tenaglie. Spesso le persone potevano rimanere dissanguate, oppure provare dolori lancinanti per giorni perché l’alveolo dentale che non era tamponato si infettava, solitamente, e chi aveva subito l’operazione chirurgica spesso stava peggio di prima!

3. I materassi di paglia

Che nel medioevo si dormisse nei materassi di paglia è risaputo, ma in pochi pensano a che cosa si accumulava, con il tempo, in quella paglia… Si, perché cambiarla non era semplice, in quanto era costosa (il grano non aveva la produttività odierna), per cui con il tempo si accumulava sporcizia, umidità, animali che scavavano da sotto, avanzi di cibo e tante altre cose che dovevano rendere il dormire in un posto del genere una vera delizia!

2. Le locande dove ognuno faceva quello che voleva

Se oggi andiamo in un ristorante, o anche in un bar, tutti abbiamo un certo modo di comportarci. Inutile dire che nel medioevo non era proprio così, in particolare nelle locande: chiunque poteva togliersi le scarpe, i vestiti, bere, vomitare, mettere i propri vestiti davanti al fuoco o sui tavoli, senza il minimo contegno e, soprattutto, senza che agli altri importasse nulla di quello che stavano facendo: visitare un posto del genere non deve essere un bel vedere.

1. I bagni non erano divisi in maschili e femminili

E se già nel posto in cui, nelle locande, si mangiava non c’era una bella atmosfera, ci possiamo immaginare che cosa potevamo trovare nei bagni, che sono posti sporchi per eccellenza. I bisogni si facevano sui vasi, che non venivano puliti né lavati, e la mancanza di una distinzione tra maschi e femmine li rendeva in pratica dei bordelli, in cui ognuno poteva fare quello che voleva: le malattie, per ovvi motivi, erano all’ordine del giorno.