10 metodi per combattere l’ansia confermati dalla scienza


martedì 20 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

L’ansia è una delle peggiori sensazioni che un essere umano possa provare nelle varie situazioni. Per fortuna la scienza ci dice come combatterla, con consigli in alcuni casi davvero incredibili!

Tutti noi, in alcuni momenti della nostra vita, abbiamo provato uno stato di ansia. Si tratta di uno stato normale dell’essere umano, ed è direttamente collegato alla paura di qualcosa; può essere dovuto ad un esame a scuola quanto ad una visita medica, come al rapporto con il nostro capo, ma è uno stato fisiologico che ci mette in condizione di “combattere o scappare”. Questo è utile in natura, ma decisamente meno nella vita di oggi dove nessuna delle due cose ha particolare senso, perché il problema andrà comunque affrontato. Per questo motivo, ecco 10 metodi scientificamente confermati che abbattono l’ansia, alcuni più ovvi, altri molto meno.

10. Inspirare ed espirare profondamente

Exhale

Exhale

Può sembrare un consiglio banale, ma è uno dei più importanti perché combatte alla base una delle conseguenze dell’ansia. L’adrenalina, che è l’ormone che la genera, stimola un battito cardiaco più veloce e respiri brevi e frequenti; respirando profondamente, in modo volontario, andiamo a disturbare questo meccanismo e in questo modo riusciamo a renderlo meno attivo, abbassando di fatto la sensazione di ansia. Anche fare due passi e guardare qualcosa che c’è fuori può aiutare.

9. Cerca il tuo spazio

Uno dei meccanismi più importanti per combattere l’ansia è quello di avere il controllo della situazione, quindi anche dello spazio che ci circonda. Se siamo in un posto affollato e se ci è possibile meglio stare da soli. Il non vedere nessuno, o comunque poche persone, intorno a noi, ci darà inconsciamente l’impressione di poter controllare ciò che ci circonda, e in questo modo potremo alleviare il nostro stato di ansia, che ci permetterà di affrontare meglio la situazione.

8. Affrontare più volte la situazione che ci rende ansiosi

Se è possibile, cerchiamo di affrontare più volte la situazione che ci da fastidio e riusciremo a normalizzarla, diminuendo l’ansia che si viene a creare. Infatti, semcon la maturità ad esempio non è possibile, con una visita medica lo è: se abbiamo qualcosa cerchiamo di recarci dal dottore anche solo per un consulto. Riconoscere l’a,biente come familiare e la situazione come familiare placherà lo stato d’ansia a cui siamo sottoposti e ci permetterà di affrontarlo in modo migliore.

7. Non guardare in basso

Potrebbe sembrare strano, ma le vertigini e l’ansia da qualsiasi altra cosa sono collegate tra loro, il che significa che anche per chi non ne soffre guardare in basso aumenta lo stato d’ansia. Per questo, se ci sono delle scale o delle finestre ad un piano alto, meglio stare lontani, perché inconsciamente questo peggiora la situazione che stiamo vivendo. Se stiamo aspettando qualcosa, se possibile, stiamo al piano terra o anche fuori dall’edificio.

6. La rivalutazione cognitiva

La rivalutazione cognitiva è un metodo per combattere l’ansia che si basa sul dare una valutazione oggettiva di quello che stiamo per fare. Se pensiamo, ad esempio, che un esame ci possa spaventare proviamo a pensare che nessuno ci farà del male, ma che dovremo stare per diverse ore in una stanza, seduti ad un banco. Una cosa anche noiosa, se vogliamo. Valutare oggettivamente la situazione ci permetterà di ridurre l’ansia perché pensiamo allo stato reale della cosa, più che alla sola parte che ci spaventa.


5. L’importanza dell’esercizio fisico

Gli ormoni che si liberano in uno stato ansioso sono gli stessi che si liberano durante l’esercizio fisico. Per questo motivo, se riusciamo a camminare o correre prima della cosa che stiamo per fare, ne avremo consumati un bel po’ e ne avremo meno in circolo prima di affrontare ciò che più ci spaventa, riuscendo in questo modo a ridurre lo stato ansioso.

4. Il profumo può fare miracoli

Sembra non entrarci assolutamente nulla, ma spruzzarsi un po’ di profumo, che ci piace, riduce l’ansia in qualsiasi situazione. Questo perché lo stato ansioso acuisce i sensi, e visto che siamo inclini a cercare le situazioni di pericolo ovunque un odore neutro lo riconosceremo come negativo, cosa che peggiorerà il nostro stato. Un odore positivo, invece, rimane positivo, e questo ci permette di affrontare meglio la situazione perché togliamo questo tipo di stimolo avverso.

3. Pensare che finirà bene

Pensare ai benefici che incontreremo dopo aver terminato quello che stiamo facendo è uno dei modi migliori in assoluto per combattere l’ansia. Se siamo ad un esame le prospettive future, ad una visita lo stare meglio, ad un colloquio ottenere il lavoro: pensando al dopo trasformeremo lo stato d’ansa in uno stato di eccitazione, che non è negativo ma è positivo, e ci aiuterà ad affrontare meglio ciò che stiamo per fare.

2. Fingere di non essere ansiosi

Wikimedia

Wikimedia

Fingere di non essere ansiosi può sembrare una sciocchezza, perché al massimo possiamo pensare di ingannare gli altri, non noi stessi. E invece alcuni studi, che valutavano gli ormoni, hanno dimostrato come se fingiamo riusciamo anche a mentire al nostro cervello, che di conseguenza riuscirà ad affrontare meglio la situazione. Perché alla fine è con il nostro cervello che fingiamo, per cui c’è una parte, conscia, che cerca di minimizzare, e una inconscia che cerca di massimizzare: una “lotta” nel nostro cervello che però possiamo anche vincere con il nostro pensiero, che può prevalere sull’inconscio.

1. Bere il caffè

Il primo consiglio forse è il più banale, ma è anche il più importante di tutti in assoluto. Bere il caffè infatti blocca i recettori dell’adenosina, che hanno un ruolo importante negli stati ansiosi, ed impedisce l’attivazione di risposte negative allo stress come quelle tipiche dell’ansia, appunto. Una tazzina di caffè, anche se di solito la colleghiamo allo stare svegli, vigili e pensiamo che possa aumentare lo stato d’ansia, in realtà non lo fa ma, anzi, la riduce. Un metodo semplice ed economico da mettere in pratica.