10 incredibili cose che vedresti se vivessi al Polo Sud!


lunedì 18 settembre 2017
scritto da Valerio Guiggi

Se vivessimo al Polo Sud, la vita non sarebbe affatto come la immaginiamo ogni giorno. Infatti, scopriremmo che le cose sono molto diverse da qui, anche semplicemente volgendo lo sguardo al cielo e vedendo il sole che si sposta!

Il Polo Sud è uno degli ambienti del nostro pianeta in assoluto più interessanti. Si tratta infatti di un posto difficile da raggiungere, si trova ad una delle estremità del nostro pianeta e, soprattutto, consente di sperimentare esperienze che non si possono vivere da nessun’altra parte del mondo, per alcune particolarità geografiche. Per chi pensa, quindi, che per andare al Polo Sud basta coprirsi e proteggersi bene dal freddo, questa lista è davvero incredibile per scoprire i segreti di questo ambiente così ostile.

10. Un’alba e un tramonto all’anno

A causa dell’inclinazione dell’orbita terrestre, al Polo Sud si vedono solamente un’alba e un tramonto all’anno. Questo significa, in altre parole, che ci sono sei mesi di luce e sei mesi di buio, indipendentemente dal punto in cui ci troviamo, motivo per cui gli amanti del giorno, o della notte, troverebbero un posto perfetto per le loro necessità al Polo Sud. Peccato solo che faccia piuttosto freddo, e che dormire (o stare svegli), a seconda del periodo dell’anno, non sia così simpatico.

9. Non è necessario avere un orologio!

Pixabay

Se abitassimo al polo sud, non sarebbe necessario avere un orologio, dopo che abbiamo imparato a riconoscere la posizione del sole. Infatti, il sole non tramonta ma non sta nemmeno fermo, ma continua a girare in cerchio (con spirali prima decrescenti, poi crescenti, in ampiezza a seconda della stagione) sopra alle teste degli abitanti. Ogni giorno, ad una certa ora, il sole si trova in un punto ben preciso rispetto ai punti di riferimento (come una casa), che non cambia mai. I problemi arrivano solamente quando il sole è tramontato.

8. Camminare sarebbe molto semplice

Anche se può sembrare impossibile, camminare al Polo Sud è tutt’altro che difficile, perché la sensazione non sarebbe quella della neve a cui siamo abituati, ma una più simile all’asfalto. Infatti, il ghiaccio qui è talmente stratificato e ha una temperatura così bassa che non si scioglie al passaggio dei piedi, motivo per il quale non è nemmeno scivoloso (non c’è acqua che riduce l’attrito, insomma). Per questo motivo, camminare al Polo Sud sarebbe relativamente facile, anche se magari i movimenti risultano un tantino bloccati dal troppo freddo.

7. Respirare non sarebbe invece troppo facile

La densità dell’atmosfera, come tutti sappiamo, è maggiore al livello del mare rispetto alla montagna, e questo lo ha sperimentato chiunque abbia fatto una vacanza in montagna almeno una volta nella vita. Tuttavia, ai poli succede la stessa cosa della montagna anche al livello del mare, per una questione di fisica terrestre: questo significa che l’effetto che si ottiene, anche dal punto di vista del respiro, è quello dell’alta montagna anche se in realtà non siamo ad altitudini troppo elevate.

6. Guidare sarebbe molto difficile specie in inverno

Nei sei mesi di sole, al Polo Sud ci sono diversi equipaggi che studiano varie caratteristiche di questo ambiente. Nei mesi di buio, invece, ci sono solamente pochissime persone, circa 50, in un continente come l’Antartide che è gigantesco. Uno dei motivi, oltre al freddo polare (letteralmente), è che le basse temperature congelano sia i carburanti, sia i fluidi idraulici dei macchinari: questo significa che è impossibile fare praticamente qualsiasi cosa, tra cui ricerca, e che è inutile far rimanere le persone per troppo tempo al Polo Sud.


5. I problemi psicologici

Potrebbe sembrare incredibile, ma molte persone che rimangono durante l’inverno, quindi nei mesi che qui sono estivi, al Polo Sud, possono diventare letteralmente pazzi. Vivere sempre a contatto con le stesse 50 persone (per scaldare meglio l’ambiente), non vedere mai il sole e sopportare un freddo incredibile, oltre a non poter mai uscire di casa, è una cosa che porta a problemi psicologici anche gravi chi prova a trascorrere l’inverno in queste zone.

4. All’arrivo e alla partenza bisogna camminare all’aperto

Per motivi di scarsa tecnologia, all’arrivo al Polo Sud bisogna camminare per circa 50 metri all’aperto, e dalle cose viste sopra si può capire che questa non sia una cosa simpatica. L’unico aeroporto del Polo, infatti, è rudimentale e rende necessario a tutti coloro che salgono sull’aereo, o che scendono, di percorrere la strada a piedi con i bagagli. Una delle camminate più lunghe della vita, anche se il tragitto è brevissimo.

3. Il Polo Sud si sposta continuamente

Se qualcuno volesse raggiungere il vero Polo Sud della Terra, scoprirebbe che questo non è esattamente possibile. Infatti, se il Polo Sud magnetico rimane fermo, l’Antartide si sposta continuamente, anche se lentamente, di circa 9 metri all’anno. Questo costringe gli studiosi a ricalcolare continuamente la posizione del Polo Sud rispetto alle cartine geografiche.

2. Esiste una corsa che gira il mondo

Annualmente, viene organizzata al Polo Sud, per i temerari che vogliono provare, una “corsa intorno al mondo” la cui lunghezza è fissata in cinque chilometri, che si fanno in diversi giorni. La corsa permette di girare intorno al Polo Sud, e questo significa attraversare tutti i fusi orari della terra nel giro di poche ore. Di fatto, chi la percorre ha fatto letteralmente il giro del mondo.

1. Ci sono tantissimi capodanni

Per estensione di quello che abbiamo appena visto, al Polo Sud ci sono moltissimi capodanni, uno per ogni fascia oraria della Terra. Infatti, l’ora del capodanno come sappiamo non è univoca, e in Giappone questo arriva molto prima che da noi; se qualcuno vive al Polo Sud, però, si può spostare, quindi celebrare nel giro di una giornata diversi capodanni, per diverse feste. Magari alla lunga festeggiare stanca, ma è un’esperienza davvero unica!