10 falsi miti sui dinosauri che credevi fossero veri


lunedì 28 dicembre 2015
scritto da Valerio Guiggi

La cultura di massa ha dato origine ad una serie di miti sui dinosauri che nella maggior parte dei casi non corrispondono a realtà. In questa lista andiamo a sfatare alcuni tra quelli più diffusi.

I dinosauri nell’immaginario collettivo sono i protagonisti di uno dei periodi storici che ci affascina maggiormente, un periodo in cui la terra era ancora un pianeta ricco e incontaminato da tutte le invenzioni, anche distruttive, umane. La fama dei dinosauri deriva da alcuni film e cartoni animati che li hanno resi celebri, ma su di essi girano un sacco di falsi miti, miti che spesso arrivano proprio dalla finzione scenica e che ci fanno pensare cose che in realtà sono completamente false. Ecco quali sono.

10. Dinosauri e uomini non sono vissuti nello stesso tempo

Gli studenti più diligenti, quelli che stavano attenti a scuola, sanno che questa informazione è molto, molto falsa, ma spesso in film, videogiochi e cartoni animati si vedono famiglie di uomini primitivi utilizzare i dinosauri come autobus o come tagliaerba… Queste immagini sono diventate di impatto così comune che le persone pensano che uomini e dinosauri abbiano convissuto sulla terra. Niente di più sbagliato: tra l’ultimo dinosauro vivente e il primo ominide c’è un salto di ben 62 milioni di anni. Tra noi e Cristo ce ne sono “solo” 2000. Per capire la differenza.

9. Gli archeologi non studiano i dinosauri

Altro falso mito che gira sui donosauri è che gli archeologi sappiano tutto di loro, ne scoprano gli scheletri, li restaurino e poi li studino. Non è così: gli archeologi si occupano sì della scoperta dei reperti e del loro restauro, perché il loro lavoro è proprio quello di scoprire e conservare i reperti del passato, ma poi non sono loro a studiarli: ci sono per questo i paleontologi, che attraverso lo studio delle ossa, della sostanza organica, dei frammenti di DNA che a volte si riescono a ritrovare nei midolli cercano di capire come fosse la vita sulla terra nel loro periodo.

8. I dinosauri non potevano volare

Nell’accezione comune, si tende a parlare di dinosauro per indicare qualsiasi animale vissuto nel periodo dei dinosauri. In realtà non è così: il dinosauro fa parte di una precisa classificazione tassonomica e se ad esempio il Tirannosauro o lo Stegosauro erano effettivamente dinosauri lo Pterodattilo, il più famoso rettile volante dell’epoca, non lo è. È un rettile, si, ma non un dinosauro. La discriminante è infatti l’articolazione tra femore e bacino, che nei dinosauri consentiva la stazione eretta, ma a tutt’oggi non abbiamo prove paleontologiche che i rettili volanti dell’epoca avessero questa postura. Per cui tassonomicamente non sono dinosauri.

7. Non tutti i dinosauri sono vissuti insieme

Guardando i film e leggendo i libri, o giocando ai videogiochi si pensa che il mondo abitato dai dinosauri fosse abitato da tutti i dinosauri che conosciamo, un po’ come oggi ci siamo noi, ci sono i gatti e ci sono i cani. Ma anche in questo caso non è così: l’evoluzione era in atto anche all’apoca, e alcune specie si sono estinte per motivi vari, e solo dopo ne sono comparse altre. Tra l’epoca del Tirannosauro e quella del Brontosauro sono passati, ad esempio, ben 64 milioni di anni: più o meno il periodo che è passato dalla scomparsa dell’ultimo dinosauro conosciuto alla comparsa dell’uomo.

6. L’asteroide che uccise i dinosauri… Non li uccise

Maledire un asteroide per la scomparsa dei dinosauri non è corretto, o almeno non lo è del tutto. Sebbene infatti sembra che un asteroide sia veramente caduto sul nostro pianeta, la massa era troppo piccola per poter aver ucciso in un colpo o fatto morire di fame i dinosauri dall’oggi al domani. Sicuramente ha avuto la sua parte di colpa, perché ha influito sia sul clima del pianeta che ad esempio ha scatenato eruzioni vulcaniche, ma allo stesso tempo il processo di estinzione dei dinosauri era già iniziato e i cambiamenti provocati dall’asteriode lo hanno solo accelerato. Nessuna specie è destinata a sopravvivere in eterno, indipendentemente dagli asteroidi.

5. Non tutti i dinosauri erano coperti di scaglie

Se immaginiamo un dinosauro, ce lo immaginiamo ricoperto di scaglie, proprio come una lucertola o un coccodrillo. E sebbene alcuni, specialmente i più famosi, lo fossero, in realtà c’erano dinosauri (dinosauri veri) che non erano coperti di scaglie ma di penne, come gli uccelli. Non gli servivano per volare, ma avevano funzione di isolamento termico e di scelta del partner durante l’accoppiamento: del resto, i “nostri” uccelli sono i discendenti più diretti dei dinosauri che ci sono ad oggi sulla Terra, e sono molto più simili loro, ai dinosauri, che non le lucertole, che hanno una postura completamente diversa nonostante siano rettili.

4. I dinosauri non si sono estinti perché erano stupidi

Spesso si pensa a dei bestioni come i dinosauri come a creature assolutamente stupide. Chi lo pensa, anche in questo caso, si sbaglia: secondo i paleontologi il cervello era abbastanza grande per le loro dimensioni, e in base ai ritrovamenti si pensa che fossero in grado di avere comportamenti sociali e che si riunissero in branchi per far fronte alle avversità. Insomma, avrebbero avuto un comportamento non particolarmente diverso da quello che oggi hanno animali sociali come cani o cavalli: sono stupidi, questi animali? No, ma non è escluso che in futuro possano estinguersi anche loro.

3. I dinosauri non erano né a sangue freddo, né a sangue caldo

Pensare che i dinosauri fossero a sangue freddo o a sangue caldo è, secondo i paleontologi, un errore. Secondo le ipotesi più accreditate, infatti, i dinosauri non appartenevano a nessuna delle due categorie, perché facevano parte di una intermedia; non erano in grado di regolare la temperatura come noi, ma non erano del tutto inetti come i rettili di oggi. Sembra piuttosto che nel corso della loro vita fossero in grado di cambiare il loro comportamento metabolico, assorbendo l’energia dal sole quando c’era, e destinando parte delle loro risorse alla generazione del calore quando mancava.

2. I dinosauri non mangiavano sempre i mammiferi

Gli animali mammiferi iniziarono ad emergere ala fine dell’era dei dinosauri, per cui se l’uomo e i bestioni non hanno convissuto, altri mammiferi lo hanno fatto. Ma non erano spaventati dai dinosauri: proprio come esistevano dinosauri erbivori e carnivori, esistevano anche mammiferi erbivori e carnivori, e frequentemente capitava che un mammifero carnivoro di mangiasse un dinosauro erbivoro. È il normale ciclo della vita, dove il più forte mangia il più debole, indipendentemente dalla classificazione tassonomica a cui appartiene.

1. Dinosauri non significa “terribili lucertole”

Terminiamo con quest’ultimo falso mito che riguarda il nome stesso di queste creature, i dinosauri: il termine dinosauro in realtà non significa, come ci hanno insegnato, terribili lucertole. Se “Sauro” sta effettivamente per lucertola intendendo il rettile (sebbene come abbiamo visto siano due cose diverse) “Dino” deriva dal termine greco “Deinos” che non significa “terribile”, nel senso di cattivo, ma “spaventosamente grande”, “enorme”. Per cui il termine di per sé vorrebbe dire “Gigantesca lucertola”, ma le semplificazioni e il miglior appeal della parola “terribile” hanno portato ad un’interpretazione che, a tutti gli effetti, risulta sbagliata.

 

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