10 cose che non sai su Marte


sabato 14 novembre 2015
scritto da Redazione

Se stai pensando di mollare tutto e tutti e di trasferirti su Marte, ci sono un po’ di cose che dovresti sapere. Perché al di là della difficoltà per arrivarci, ci sono un bel po’ di cose che non ti piaceranno.

Ti è mai venuta la voglia di dire “Basta, da domani mollo tutto e vado a vivere su Marte!”?. Se anche tu lo hai detto almeno una volta, sappi che ancora non è possibile per una serie di inconvenienti logistici, ma quando lo sarà puoi utilizzare questa lista come un vademecum delle cose importanti che dovresti ricordare. Annotale bene e rileggile prima di partire: non sia mai che dimentichi qualcosa dalle nostre parti! mcafee

10. La lunghezza delle stagioni marziane

Le stagioni, su Marte, non sono come le nostre, ma sono un po’ differenti. Infatti l’orbita di Marte è più ellittica rispetto a quella della terra, che invece è più circolare, e questo fa sì che la primavera e l’estate siano più lunghe nell’emisfero Nord del pianeta, mentre l’autunno e l’inverno siano più lunghi in quello Sud. E c’è anche un’altra particolarità: le estati sono più calde rispetto a qui, mentre gli inverni sono più freddi. Per cui, se un domani dovessi andare ad abitare su Marte, ricorda di prenotare l’emisfero Nord.

9. Si può respirare su Marte?

La prima domanda che dovremmo porci nel momento in cui si pensa di andare ad abitare sul Pianeta Rosso è proprio questa: ma possiamo respirare? La risposta, allo stato attuale delle cose, è no, perché l’aria è costituita di un 96% di Monossido di Carbonio, la normale Anidride Carbonica, mentre l’Ossigeno rappresenta solo lo 0,2% contro il 21% che è la percentuale presente sulla nostra Terra. Per questo gli scienziati stanno pensando di inviare su Marte dei batteri che siano in grado di purificare l’aria, rendendola così respirabile per l’uomo.

8. Quando si pensò che su Marte ci fosse vita…

In passato, i telescopi non erano così potenti come lo sono oggi, e vedendo i pianeti in modo meno definito di adesso gli scienziati pensavano che su Marte ci potesse essere vita intelligente. Alla fine del XIX secolo, infatti, furono notate delle striature rettilinee sul pianeta che potevano essere interpretati come canali di irrigazione; la comunità scientifica dell’epoca accettò questa teoria, almeno fino all’arrivo di telescopi più potenti che svelarono che, in realtà, le striature altro non erano che delle formazioni rocciose. Peccato. Ma è importante conoscere un po’ di storia, prima di partire.

7. Come è stato nominato il Pianeta Marte

Il fatto che il pianeta Marte sia di colore rosso non è una scoperta recente del nostro tempo: gli antichi astronomi avevano notato il colore, che si vede anche ad occhio nudo. Così gli egiziani nominarono il pianeta come “Il rosso”, con il nome del suo colore, mentre i cinesi lo chiamavano “La stella rossa”. I romani, dedicando i nomi dei pianeti alle varie divinità, scelsero di chiamare il Pianeta Rosso come Marte, il corrispettivo greco di Ares, perché era il dio della guerra, e il colore rosso simboleggiava l’ira e il sangue.

6. La valle di Marte ampia quanto il Nord America

Il Pianeta Rosso ha una valle molto ampia, ampia addirittura quanto l’intero Nord America. Probabilmente (anzi, sicuramente) qualcosa di simile ce l’ha anche la Terra, solo che per larga parte è ricoperta dagli oceani che coprono le formazioni che si trovano sotto al livello del mare; su Marte, invece, queste sono alla luce del sole, e si può notare una valle la cui larghezza è la stessa distanza che c’è tra New York e San Francisco, mentre la sua profondità è di 7 Km. Il doppio dell’altezza dal livello del mare del nostro Monte Bianco.

5. L’anno di Marte

Se un nostro parente ci telefonasse dalla sua casetta su Marte perché ci siamo dimenticati di fargli gli auguri per i suoi cinquant’anni, quell’uomo non sarebbe nostro padre. Sarebbe il nostro nonno o il nostro bisnonno, addirittura. Questo perché l’anno di Marte è molto più lungo del nostro in quanto il Pianeta Rosso impiega più tempo a ruotare intorno al sole dimquanto faccia la nostra Terra. Se l’anno terrestre, infatti, è di 365 giorni, l’anno marziano è di 687. Un anno su Marte equivale a quasi due anni qui da noi.

4. Il giorno su Marte dura all’incirca quanto il nostro

Se dovessimo andare su Marte, chiaramente dovremmo regolare i nostri orologi perché il giorno terrestre, che è il tempo che la terra impiega a girare intorno al sole, è diverso da quello marziano. Ma gli orologiai sono fortunati, perché le regolazioni da fare sono ben poche: infatti, se il nostro giorno dura 24 ore (23 ore e 56 minuti, ad essere precisi) quello marziano dura 24 ore e 40 minuti, un’oretta in più al giorno. Ne avremmo bisogno. Ma sempre meglio qui che su Giove, il cui giorno di ore ne dura 10, o su Venere, che ruota così lentamente che un giorno dura 2.802 ore. Dura più il giorno dell’anno intero.

3. L’atmosfera di marte: quanto è densa?

La densità dell’atmosfera di Marte è molto meno alta rispetto alla nostra, perché le molecole presenti nell’aria per unità di volume sono all’incirca un centesimo di quelle che ci sono qui. Questo significa che le operazioni di salita e discesa sul pianeta non sarebbero particolarmente facili, perché in qualche modo qui sulla terra l’atmosfera ci aiuta. Nonostante questa differenza di densità, tuttavia, se ci fossero le molecole giuste (l’acqua, in particolare) sarebbe comunque abbastanza densa da permettere la formazione di nubi e temporali. Insomma, se andremo ad abitare su Marte… Pioverà anche lì.

2. Le temperature su Marte

Se hai intenzione di andare a vivere su Marte, per prima cosa pensa a comprarti degli abiti piuttosto pesanti, perché anche se è Rosso, Marte è più freddo rispetto alla nostra Terra. Sulla Terra le temperature minime e massime sono di -88° e 58°, rispettivamente, mentre su Marte questi valori cambiano perché siamo a temperature minime di -140° e massime di 30°. La temperatura media del nostro pianeta, poi, è accettabile, perché sono 14°, mentre quella di Marte assolutamente non lo è: mediamente ci sono -63° sulla superficie.

1. Le tempeste di sabbia

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Ma la cosa a cui dovresti fare attenzione maggiormente quando arriverai sul Pianeta Rosso sono, in assoluto, le tempeste di sabbia. Su Marte è presente moltissima sabbia, e i venti sono molto forti, causati dalle differenze di pressione: a volte le tempeste possono arrivare ad interessare l’intero pianeta, e sono molto, molto violente. Inoltre tendono a non fermarsi anche per diversi mesi, il che potrebbe rendere molto difficile spostarsi. È in assoluto una delle cose che più frenerà la tua voglia di partire, ma anche che causa problemi agli scienziati che cercano di studiare questo interessantissimo pianeta.