10 belle notizie dal mondo che nessuno ti racconta


domenica 27 dicembre 2015
scritto da Valerio Guiggi

Nel mondo non accadono solo cose cattive, anche se leggendo i giornali e ascoltando i telegiornali ci viene da pensare il contrario. Ecco delle ottime notizie che sono delle vere e proprie conquiste per l’umanità.

Omicidi, disastri economici, disastri ambientali, violenze, disagio delle popolazioni più povere. Queste sono le notizie che sentiamo ogni giorno dai telegiornali e che leggiamo sui giornali, perché questi mezzi di comunicazione spesso danno molto più spazio a ciò che di cattivo c’è nel mondo che a ciò che c’è di buono. Ed è per questo che, in questa lista a ridosso del Natale, abbiamo voluto presentarvi 10 notizie belle. Belle, semplicemente, buone notizie importanti riguardanti obiettivi raggiunti in questi ultimi anni di cui, però, nessuno parla mai.

10. La mortalità infantile si è ridotta del 50% dal 1990

Spesso si sente parlare di raccolte fondi destinate ai bambini in difficoltà, e sembra che la mortalità infantile sia ancora un gravissimo problema del mondo. In realtà è ancora così, ma una buona notizia è che mentre nel 1990, che sembra un anno ancora così vicino a noi, morirono ben 12 milioni di bambini sotto i 5 anni nel mondo, nel 2015 questo numero è stato dimezzato, arrivando a 6 milioni. Che, certo, sono ancora tantissimi, ma sono comunque la metà rispetto a 25 anni fa, per capire come si siano fatti dei grossi passi avanti in questo senso.

9. Il numero di persone che vivono in situazioni povertà estrema si è dimezzato

La povertà estrema è una condizione che indica tutte quelle persone che sono costrette a sopravvivere con meno dell’equivalente di di 1,25 dollari al giorno. Si tratta di una situazione veramente triste, ma anche in questo caso le cose sono molto migliorate negli ultimi anni: siamo infatti passati dalla cifra di ben due miliardi di persone, circa un terzo della popolazione mondiale, in questa condizione nel 1990 agli 836 milioni di persone nel 2015. Sempre tantissime, ma la cifra è stata dimezzata in 25 anni.

8. Siamo vicini all’istruzione universale

Altra notizia che spesso ci viene data è che i bambini che vivono nelle aree povere non hanno accesso all’istruzione almeno primaria. Anche in questo caso c’è una buona notizia: se nel 1990 i bambini del mondo che non avevano accesso alle scuole erano il 20%, ad oggi ci si sta avvicinando all’1%, un dato in continuo calo. Le politiche umanitarie hanno portato quasi ad un’istruzione universale, che inizia a dare i suoi frutti: molte microeconomie che si credevano morte stanno prendendo di nuovo piede in questi anni.

7. La trasmissione di HIV per via materna è stata scongiurata

HIV è un virus umano che si può trasmettere fondamentalmente in due modi: per via venerea o per via materna, più altre vie meno diffuse come le trasfisioni. Nel 2015, la seconda via, quella materna, è stata inibita definitivamente grazie a specifici farmaci antiretrovirali, che bloccano la replicazione del virus nell’organismo materno impedendo che possa passare al figlio. Purtroppo per mettere in pratica questo metodo ci vogliono attrezzature di alto livello che non è possibile avere ovunque, ma le basi almeno ci sono, e questo è molto importante.

6. La malattia del Verme di Guinea è quasi stata sconfitta

La filaria di Medina o Verme di Guinea è una malattia parassitaria umana tra le più dolorose e pericolose. Si tratta di un verme che entra nel nostro corpo e gira al suo interno, uscendo da non sappiamo quale parte del corpo; è dolorosissimo e spesso mortale a causa dei danni e delle infezioni che crea. Per fortuna, ad oggi ne soffrono solo poco più di 100 persone in tutto il mondo, mentre in passato era una malattia molto diffusa, e sitiamo andando verso la sconfitta totale nel corso dei prossimi anni, per quella che diventerà una malattia storica proprio come il vaiolo.

5. La Nigeria ha quasi sconfitto il terrorismo

Se qui in Europa fanno scalpore attentati terroristici come quelli avvenuti a Parigi circa un mese fa, in alcuni stati africani eventi del genere sono all’ordine del giorno. Fortunatamente i governi di alcuni stati come la Nigeria hanno iniziato una serie di operazioni coordinate con gli Stati Uniti che hanno portato i gruppi terroristici a perdere gran parte dei territori che controllavano: certo, gli attentati non sono terminati e non lo saranno a lungo, ma i militari stanno catturando sempre più terroristi e questo renderà loro le cose molto difficili in futuro.

4. Lo Stato Islamico sta perdendo terreno (anche se potrebbe non sembrare)

Nonostante alcuni attentati devastanti come quello di Parigi che abbiamo appena nominato, lo Stato Islamico sta perdendo sempre più terreno. Il crollo del prezzo del petrolio, su cui la loro economia si basa, ha portato l’esercito ad avere sempre meno possibilità di finanziamento soprattutto per acquistare le armi, mentre gli eserciti occidentali stanno avanzando, conquistando loro delle roccaforti. Se le cose dovessero continuare in questo modo, il 2016 potrebbe sancire la definitiva sconfitta dello Stato Islamico. crociere per single

3. Stiamo sconfiggendo la fame nel mondo

La morte per fame, per denutrizione, è una delle cause fino a qualche tempo fa più diffuse di mortalità mondiale. Ad oggi, le cose sono cambiate e i morti per fame stanno diminuendo drasticamente, nonostante rimanga il problema della denutrizione, da non sottovalutare: se nel decennio 1900-1910 erano morte ben 27 milioni di persone nel mondo (daro impressionante considerando anche gli abitanti del pianeta dell’epoca) nel decennio 2000-2010 sono morte “solo” 40.000 persone all’anno. Un numero comunque alto, ma impressionante se pensiamo a quanto si sia fatto per nutrire il pianeta in questi decenni.

2. È un mondo per donne

Nonostante si senta spesso parlare di violenza domestica e di diseguaglianza tra uomini e donne, la condizione femminile nel mondo è molto migliorata in questi ultimi anni. Infatti, la violenza sulle donne dal 1990 al 2015 è scesa di un buon 63% così come sono salite l’aspettativa di vita media femminile e la percentuale di donne occupate nel mondo. Certo, la parità assoluta con gli uomini non si è ancora raggiunta, ma sicuramente la condizione è molto migliorata nel corso degli ultimi decenni.

1. Gli omicidi sono diminuiti drasticamente

Le statistiche riguardanti gli omicidi sono diminuite in modo sostanziale dal ‘900 ad oggi. Certo, nel ventesimo secolo ci sono state le guerre mondiali che hanno alzato molto la statistica, statistica che peraltro viene presa con precisione su scala mondiale solo dal 2000; in ogni caso il tasso di uccisioni è molto, molto diminuito e anche se è aumentato negli ultimi anni a causa degli attentati terroristici rimane comunque molto basso: nel 2015 siamo tornati ai livelli del 2005, cifre che sono comunque molto più basse di tutti gli anni precedenti.