Un’isola popolata da Wallaby, animali simili ai canguri, non è in Australia ma in Irlanda!


giovedì 18 maggio 2017
scritto da Valerio Guiggi

In Irlanda c’è un’isola abitata completamente da animali che non sono proprio tipici della zona: sono infatti i wallaby, marsupiali australiani che si sono trovati benissimo in questo posto e si sono riprodotti.

Quando pensiamo ad alcuni animali iconici, come i canguri o i wallaby, ensiamo sempre che per vedere questi animali, a parte qualche zoo, è necessario raggiungerli nel loro habitat naturale, che è il continente australiano. Si tratta di un posto non proprio semplicissimo da raggiungere e fuori dalla portata di molti, che devono rassegnarsi a non vedere mai, almeno dal vivo, questi animali nel corso della loro vita. Ma per fortuna esiste, in Irlanda, un’isola su cui questi animali sononstati indrodotti in un periodo abbastanza recente ma in cui gli animali si sono riprodotti facendo guadagnare a questo posto il nome di  “L’isola dei Wallaby”.

L’isola è Lambray, che si trova molto vicina alla costa irlandese, ad est. Si tratta di un’isola che in passato era tenuta molto in considerazione, prima dai vichinghi poi da altre popolazioni, per la presenza di pietra perfetta per la fabbricazione delle asce; fin quando questi utensili erano utilizzati non ci sono stati problemi di popolazione sull’isola, che poi è andata pian piano diminuendo a causa del fatto che la roccia non interessava più. Nel corso del tempo, è diventata un’isola disabitata e il castello che c’era sopra è andato in rovina.


Acquistata da un ricco inglese per garantire una terra per lui e la sua discendenza, in futuro, l’uomo ha pensato di accogliere la richiesta del vicino zoo di Dublino di ospitare alcuni degli animali sull’isola,mtra cui delle tartarughe, delle lucertole e appunto i wallaby che non potevano più essere tenuti all’interno della struttura. Gli animali sono stati lasciati, negli anni ’50, allo stato brado e se inrettili probabilmente sono morti perché incapaci di adattarsi al nuovo clima, i wallaby non solo sono sopravissuti ma si sono anche riprodotti, e adesso ce ne sono circa 200 in pochi ettari di terra.

I wallaby sono infatti animali molto adattabili, più dei canguri che invece non potrebbero sopravvivere ad una latitudine del genere; essendo erbivori hanno trovato cibo, ed essendone stati immessi sia maschi che femmine si sono riprodotti. Oggi l’isola, essendo privata, non è semplice da visitare, ma qualcuno riesce a vedere gli animali dal mare, anche se non può raggiungerli direttamente. Il rischio, però, è quello relativo alla sovrappopolazione: se gli animali continueranno a riprodursi, visto che sono già molti, rischiano di non avere abbastanza cibo.

Una triste proposta, però, arriva dal proprietario dell’isola per risolvere la situazione, e purtroppo è una proposta seria: l’uomo è proprietario di una catena che distribuisce carne ai fast-food, e sta seriamente pensando che degli hamburger di wallaby siano il modo migliore per incrementare i suoi guadagni, da un lato, e per risolvere il problema dall’altro; gli animalisti si sono già opposti, ma purtroppo i wallaby attualmente occupano il suo territorio privato, e non c’è nulla che possa impedirgli di fare una cosa del genere.