Un uomo tedesco ha guadagnato 45.000 euro con una bottiglia di plastica: poi si è fatto arrestare


lunedì 5 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Un uomo ha trovato il modo di mettere in piedi una truffa che gli ha fruttato in pochi mesi 45.000 euro. Avrebbe trovato la ricchezza, se non che ha preferito vantarsene su Facebook, e lo hanno arrestato.

Bisogna essere geni del male per architettare una truffa, ma bisogna essere stupidi per farsi arrestare quando la società truffata nemmeno si era accorta che la stavano truffando. E’ incredibile, ma è stato possibile, e tra l’altro grazie ad un sistema comune in Germania che, però sta diventando diffuso anche qui da noi. Magari non prendere spunto, prima di tutto perché il sistema è illegale, secondariamente perché se fai come lui… non sei proprio un mostro di intelligenza.

In Germania sono presenti da tempo, in tutte le città e in tutti i paesi, diverse macchine che permettono di inserire al loro interno delle bottiglie di plastica e rilasciano una ricevuta del valore di pochi centesimi per bottiglia. Non sono tanti (sono circa 20 centesimi a bottiglia) ma sono un incentivo al riciclo, perché quando si sono ottenuti, magari, 5 euro in questo modo si può avere un piccolo sconto al ristorante o in negozi locali, soldi che poi saranno compensati dalla società di riciclo. Un sistema interessante, che però l’uomo aveva capito come truffare.


Infatti, da questo sistema non si può guadagnare tantissimo perché le bottiglie prima o poi finiscono. Così lui, individuata una macchina appartata, durante la notte l’aveva modificata così che la sua bottiglia di plastica, una volta entrata (e conteggiata) uscisse poi all’esterno, e lui potesse inserirla di nuovo. Così passava le sue giornate, e facendola passare ben 177.451 volte (ho fatto il conto: facendola passare una volta ogni 10 secondi ci sarebbe stato 20 giorni, se non avesse mai mangiato né dormito) è riuscito a guadagnare soldi per il valore di 45.000 euro. Il tutto senza che l’azienda si accorgesse di nulla, perché le ricevute non sono nominali.

Così loro non si erano accorti di nulla, se non che lui ha fatto la cosa più stupida del mondo: si è vantato su Facebook dei soldi che era riuscito a guadagnare truffando la società del riciclo. Fai un applauso alla genialità, e immagina come sia andato il resto: l’azienda è venuta a conoscenza problema, ha rilevato che effettivamente c’era una discrepanza tra i soldi rilasciati da quella macchina e le bottiglie che erano state effettivamente ritirate, e da lì non ha avuto dubbi sul colpevole.

Così, incastrandolo grazie alle foto che aveva messo su Facebook, lo ha denunciato e, subito il processo, l’uomo è stato condannato a 10 mesi di reclusione. Chissà se in carcere si porterà anche la radio che aveva installato sulla macchina del riciclo, visto che ce la aveva messa perché era troppo noioso, altrimenti, star lì a riciclare sempre la stessa bottiglia? Fatto sta che le società pensano che lui non sia l’unico a mettere in atto questa truffa… Ma forse, solamente, gli altri non li prendono perché sono leggermente più furbi di lui. Leggermente.