Lo storico Ponte Plaka


mercoledì 11 novembre 2015
scritto da Redazione

Il Ponte Plaka si trova in Grecia ed è costruito interamente in pietra, a causa di diverse alluvioni è crollato ma i lavori per la sua restaurazione continuano ogni giorno. Questa perla architettonica deve essere salvata!

Arta (Epiro, Grecia)Ti ricordi che ieri abbiamo parlato dell’incredibile ponte floreale di Shelburne Falls? Oggi ti mostriamo un’altra meraviglia architettonica di questo genere, costruita però in Grecia e non abbellita con piante e fiori. Il Ponte Plaka si trova in Grecia, nella periferia dell’Epiro e sovrasta il fiume Arachthos, è il ponte di pietra più grande del paese e di tutti i Balcani, inoltre è il terzo ponte più grande di tutta l’Europa! Misura ben 40 metri di lunghezza e si estende sopra all’acqua per un altezza di 20 metri, si potrebbero fare dei tuffi niente male da questa altezza. Assicurazioni Auto Economiche

Il ponte fu costruito secondo l’ordine di un sultano ottomano nel 1866, sotto la supervisione di un noto architetto greco dell’epoca; ben 6 anni prima però vennero fatti altri due tentativi di costruzione che però fallirono miseramente con la caduta immediata dello stesso ponte. Nel 1863 il ponte crollò addirittura durante l’inaugurazione di fronte ad una folla pronta ad acclamare la nuova opera appena costruita, invece fu un fallimento sotto tutti i punti di vista! Dopo la sua costruzione nessuno si sarebbe immaginato che avrebbe dovuto subire anche l’attacco dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, però qualcosa di incredibile accadde.

Nonostante il ponte venne bombardato, esso subì solamente qualche lieve danno che venne subito riparato dagli abitanti vicini con del cemento. Purtroppo però il ponte rischiò di arrendersi davanti a delle forti precipitazioni che colpirono la zona in cui si trova: esso inizialmente aveva due piccoli archi in rilievo di sei metri di larghezza che però non erano abbastanza resistenti e quindi si sviluppò una crepa di ben 15 centimetri! Nel 2007, a causa delle forti piogge, il ponte incontrò un periodo di restaurazione visto che le fondamenta erano sempre più minacciate e rischiavano di cedere da un momento all’altro, la fine però arrivò prima di quanto ci si aspettava.

Nel febbraio 2011 accadde quello che i restauratori temevano, le forti piogge fecero alzare il livello del fiume che colpì le fondamenta del ponte facendolo crollare. Quando le condizioni meteo tornarono ad essere stabili, i restauratori annunciarono un nuovo progetto che comprendeva la ricostruzione dell’opera architettonica in maniera definitiva. Attualmente i lavori continuano ma oltre a ricostruirlo del tutto bisognerebbe trovare un modo per evitare che un’altra piena del fiume possa abbatterlo di nuovo. Basterà costruire delle fondamenta più resistenti o gli architetti avranno pensato ad un metodo più elaborato? Solo con il tempo potremo trovare delle risposte.