Sbagliano a scegliere il font di un documento Word e finiscono in prigione!


lunedì 31 luglio 2017
scritto da Valerio Guiggi

Alcuni falsificatori, mentre redigevano un documento falso, hanno sbagliato a scegliere il font utilizzato nel testo. Il “banale errore” è arrivato addirittura a farli finire in prigione!

Quando redigiamo un documento di qualsiasi tipo, e per qualsiasi motivo che può andare dal lavoro a motivi personali (dichiarazioni dei redditi, comunicazione, richieste) facciamo molta attenzione a scrivere in un italiano corretto. Controlliamo la punteggiatura, rileggiamo le frasi e controlliamo l’impaginazione, ma non diamo troppo peso al font che utilizziamo. Anche se qualcuno, per una leggerezza del genere, per non aver scelto il font corretto, è addirittura finito in prigione: ecco una storia davvero incredibile di quando anche una disattenzione minima può mettere in enormi guai.

Al giorno d’oggi, uno dei font, caratteri, più utilizzati nel mondo è il Calibri, progettato da Microsoft che oggi costituisce il carattere più comune dei documenti Word. Oggi è utilizzatissimo, ma in realtà non si tratta di un carattere vecchio: è stato disegnato e progettato solamente nel 2004, ed è stato reso noto al grande pubblico nel 2007, con gli aggiornamenti di Office; prima veniva sostituito dal ben più classico Times New Roman, in uso da tantissimi anni all’epoca, come uno dei primi font a comparire sui computer. La storia parte proprio da qui: come è possibile che esista un documento datato 2006 che sfrutta il font Calibri?


La questione non è di poco conto: è quello che è successo ad alcuni falsificatori che hanno cercato di creare documenti, ormai palesemente falsi, per incastrare un primo ministro del medio oriente. Questi documenti avrebbero dovuto dimostrare che la persona era colpevole di aver ricevuto dei soldi illecitamente, ed effettivamente sarebbero stati perfetti e ben congegnati se non fosse stato proprio per questo particolare: i documenti erano datati 2006, ma utilizzavano un carattere che ai tempi della data, semplicemente, non esisteva, non era stato inventato. Sarebbe come se un documento parlasse dell’attentato alle torri gemelle del 2001 in un documento datato 2000: sicuramente si tratta di un falso.

Con ulteriori indagini, i responsabili dell’utilizzo del font sbagliato sono stati rintracciati, e così sono stati arrestati, finendo in prigione semplicemente per la leggerezza di aver sbagliato a scrivere. E non si tratta dell’unico caso della storia: già nel 2012 era successo un altro caso, in Turchia, in cui alcuni documenti datati 2003 (e “ritrovati” nel 2012) fecero finire in prigione centinaia di cospiratori che avevano creato una serie di documenti falsi, e anche lì fu tutta colpa del font Calibri!

Ma i problemi con i caratteri informatici non sono finiti: da una presentazione seria il cui relatore che, per errore, utilizzò un carattere “fumettoso” e fu licenziato un tronco per la brutta figura fatta fare all’azienda, ad un giornalista americano che commise un errore simile e perse il posto di lavoro cercando di creare uno scoop che “incastrasse” l’ex presidente americano Bush, i casi di errori dovuti ai caratteri informatici sono innumerevoli: quando scrivete un documento, fate sempre attenzione al font usato, perché le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che leggere.