sabato 3 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Se puoi connetterti ad internet in tutto il mondo è merito di una ventina di cavi sottomarini!

Il mondo di oggi è come lo conosciamo grazie alla rete. La possibilità di comunicare con gli altri anche dall’altra parte del mondo, di scambiarci informazioni, di scaricare file che si trovano su computer dall’altra parte del pianeta è data da una manciata di cavi sottomarini, che collegano tutto il mondo.

Se stai leggendo questo articolo, stai usando internet. E probabilmente non lo usi solamente per leggere questo articolo, ma per fare tantissime altre cose, ad esempio connetterti con siti web e anche con persone, con le videochiamate, che si trovano letteralmente dall’altra parte del mondo. Ma con internet tutto questo è si può fare, in pochi secondi possiamo scambiare informazioni con chi si trova a migliaia di chilometri di distanza. Ti sei mai chiesto come è possibile tutto questo? In questo articolo scopriremo una cosa davvero affascinante.

cavi

Molti pensano che il collegamento interplanetario delle reti sia dovuto ai satelliti, quando invece non è così. Il costo per portare un satellite in orbita è altissimo, e le informazioni che un satellite fa transitare sono relativamente poche, sicuramente molte meno di quanto riusciamo a farne passare noi collegandoci ad internet tutti insieme. E allora come è possibile essere tutti connessi e ad una velocità altissima? Il merito è di una ventina di cavi sottomarini che attraversano gli oceani, dai quali passano tutti i segnali che inviamo in ogni momento.


L’idea dei cavi non è nata oggi, ma nel 1800, quando si cercava un modo rapido per comunicare tra Europa e America con il telegrafo, quindi con il codice morse, ai tempi. Successivamente i cavi già messi e gli altri che sono stati inseriti in acqua, tramite delle particolari navi che si chiamano “navi posacavi”, sono stati migliorati in velocità (un cavo sottomarino ha una durata di 25 anni) per poter reggere il quantitativo di informazioni che ci scambiamo oggi. E sono cavi davvero potenti: come si vede dall’immagine sopra, infatti, sono solo una ventina quelli che collegano l’Europa all’America, a fronte di due continenti che hanno ciascuno più di 700 milioni di abitanti, per la maggior parte connessi alla rete.

grafico_cavo-marino-01

I cavi sono realizzati in modo da essere molto resistenti, perché la rottura di uno di essi provocherebbe danni incalcolabili a tutto il mondo, come si può ben immaginare. E i problemi sono l’usura, sicuramente, ma anche l’ambiente marino: di seguito, ad esempio, si può vedere uno squalo che, attratto probabilmente dalla corrente che passa nei cavi, cerca di morderlo; un’evenienza che capita spesso, a cui il cavo deve resistere perché se danneggiato capire dove è danneggiato è praticamente impossibile.

cavi2

Con le tecnologie di oggi, questi cavi riescono a trasmettere un segnale, da un capo all’altro, in due centesimi di secondo, e sono loro a rendere possibile la “magia di internet” permettendoci di comunicare in tempo reale con chi si trova dall’altra parte del mondo con pochissimo scarto. Per parlare con qualcuno in Australia, ad esempio, c’è uno scarto di pochi secondi perché il segnale deve attraversare diversi cavi: cavi che, pur essendo così pochi, rendono possibile il mondo che stiamo vivendo.