Il pesto è buono, e all’aeroporto di Genova non segue le regole sui liquidi!


lunedì 11 settembre 2017
scritto da Valerio Guiggi

Un’iniziativa dell’aeroporto di Genova permette di volare con quanto pesto si vuole, per far conoscere questa preparazione in tutto il mondo!

Una delle regole più importanti che riguardano i viaggi in aereo riguarda i liquidi che si possono portare. Si tratta di una regola di sicurezza particolarmente importante, perché molti degli esplosivi utilizzati per gli attacchi terroristici sono liquidi, per cui vale in tutti gli aeroporti la legge per cui il quantitativo di liquidi massimi trasportabili deve essere limitato. Ma a Genova le troppe persone che arrivavano e, colpite dalla bontà del condimento tipico della città, ovvero il pesto alla Genovese, volevano portarlo via ma non potevano a causa delle limitazioni ha ottenuto un simpatico effetto: oggi, in questo aeroporto il pesto è l’unico liquido che non segue le regole stabilite dall’aeroporto!

L’iniziativa è completamente legale e riconosciuta, anche se solamente da questo aeroporto e non dagli altri in Italia. E’ stato infatti stabilito che sarà possibile trasportare, nel bagaglio a mano (cosa non permessa con altri liquidi) il pesto alla genovese, diviso in uno o più barattoli; è richiesta solamente una donazione ad un’associazione che si occupa di cure ai bambini malati, come ringraziamento per aver aiutato a “infrangere la legge” in vigore attualmente in Italia.


Naturalmente, la cosa non deve essere presa alla leggera, e infatti i controlli a tutti gli effetti ci sono, perché comunque un limite per trasportare il pesto esiste: è di 500 grammi, mezzo chilo, una quantità più che sufficiente per diversi pasti, ma superiore a quella che a cose normali sarebbe trasportabile in aereo. Il pesto non può essere acquistato dovunque, ma solamente dall’associazione che si occupa dell’iniziativa, che certifica a tutti gli effetti che dentro c’è solamente il pesto, e non eventualmente l’esplosivo; il barattolo, naturalmente, non deve essere stato aperto prima di arrivare all’aeroporto, per ovvi motivi.

Quando si arriva a fare i controlli di sicurezza è sufficiente dire al personale che abbiamo aderito all’iniziativa, per poter passare senza problemi con i nostri barattoli, e dopo gli opportuni passaggi in metal detector sarà possibile proseguire tenendo il pesto nel bagaglio a mano. Questo, però, vale solamente se il volo è diretto, mentre se fa scalo da qualche parte, visto che l’aeroporto di scalo potrebbe non essere d’accordo con l’iniziativa, il pesto deve essere riposto nel bagaglio in stiva e non in quello a mano.

L’iniziativa però è simpatica e molto interessante, perché da un lato permette di aiutare bambini bisognosi, e dall’altro consente di far conoscere una delle specialità della nostra cucina anche nel resto del mondo: se andate a genova, e lo fate in aereo, o se conoscete qualcuno che parte da quell’aeroporto, fate conoscere l’iniziativa, perché ci si può portare a casa uno dei prodotti migliori d’Italia e contribuire così a far conoscere la nostra cucina in tutto il mondo!