mercoledì 9 novembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Paura che ti rubino la bici? Ecco il lucchetto che fa vomitare chi ci prova!

La geniale invenzione di un designer per evitare i furti di biciclette è quella di inventare un lucchetto che, quando viene forzato, emette un gas che stimola il vomito a chi sta cercando di forzarlo. Risolverà il problema?

I furti di biciclette sono una cosa che non passerà mai di moda. Se ne parlava negli anni ’50 e ’60 e se ne parla ancora oggi, come chi ha avuto modo di vivere in una città universitaria saprà molto bene. Meglio scegliere biciclette vecchie, logore, con le ruote storte, e munirci di una buona catena, oltre che non lasciarle fuori la notte, perché sarà alquanto improbabile che si possano ritrovare la mattina seguente…

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Vista però la pesantezza della situazione, specie in alcune zone, ecco che qualcuno cerca di trovare delle soluzioni. Alcune aziende cercano, ad esempio, di creare delle catene super resistenti e impossibili da forzare, ma qualcuno ha pensato a una cosa diversa. In pratica, invece di rendere il dispositivo di sicurezza impossibile da forzare (cosa che richiederebbe un materiale resistentissimo, e quindi la catena avrebbe un costo troppo alto) ha pensato ad un lucchetto, in questo caso, che fa una cosa particolare: fa vomitare chi tenta di forzarlo, facendo così desistere dal suo intento.


L’idea è davvero geniale, e si basa sul riempire il lucchetto di un gas che, se respirato, provoca appunto l’istinto del vomito. Il gas si trova ad alta pressione all’interno, un po’ come la vernice in una bomboletta spray, così che non appena delle cesoie cercano di tagliare il lucchetto, come si viene a creare un piccolo forellino il gas si espanda tutto intorno al lucchetto e il malintenzionato lo respiri, allontanandosi se vuole evitare il peggio. Insomma, il lucchetto si può forzare, teoricamente, ma è sconsigliato farlo. Tra l’altro è realizzato in due colori, bianco e nero, che lo rendono facilmente riconoscibile (sono i colori della puzzola).

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Ovviamente, il creatore ha pensato anche ad un sistema di “emergenza” nel caso in cui il proprietario perda le chiavi e sia quindi costretto a forzare lui stesso il lucchetto; infatti, per aprirlo è disponibile anche una combinazione con il codice, in modo che se qualcuno dimentica uno dei due, possa sempre utilizzare l’altro per sbloccarlo evitando di respirare il gas che causa questi sintomi che non sono proprio piacevoli.

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Un sistema che sembrerebbe perfetto, per la sicurezza della propria bici, ma che purtroppo non lo è fino in fondo: complice il fatto di essere molto riconoscibile (cosa che, secondo il creatore, dovrebbe scoraggiare i ladri), in realtà quello potrebbe essere anche un vantaggio per loro. A quel punto, infatti, riconosciuto il lucchetto basta una mascherina che blocchi il gas prima che arrivi alla bocca per riuscire a forzare il lucchetto e rubare comunque la bicicletta. Un problema che sarebbe tra l’altro risolvibile creando lucchetti di diverse forme, sempre con lo stesso principio. E chissà che, in futuro, davvero i furti di biciclette non diventino un lontano ricordo anche grazie a questo metodo?