domenica 25 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Panettone vs Pandoro: conosci tutte le differenze tra questi due dolci?

La scelta tra pandoro e panettone è il vero e proprio “derby di Natale”, nel nostro paese. E questo lo sanno tutti, anche se molti buongustai non conoscono a fondo le differenze tra i due dolci tipici di questa festività: andiamo a scoprirle insieme.

“Meglio il pandoro o il panettone?” è una domanda che si ripete ogni anno, da decadi ormai, e che costituisce il derby ormai tradizionale a Natale. I due dolci sono ormai ben conosciuti in tutta Italia, nonostante siano tradizionali di due città singole, e molte persone pensano che la differenza tra i due sia “semplicemente” la presenza o meno di uvetta e canditi, che ci sono nel panettone ma non nel pandoro. Certo, questa differenza è la più evidente ma ce ne sono tante altre, piccole, che non avete probabilmente mai notato e che contribuiscono a differenziare i due dolci più di quanto spesso si crede.

Per prima cosa si parte dall’origine. Il panettone è un dolce tipico della città di Milano a cui si attribuiscono diversi racconti in merito all’origine, mentre il pandoro è stato inventato da un pasticcere, il signor Melegatti, per cui l’origine è certa; è un dolce tipico della sua città natale, Verona. Se ti sei mai chiesto quale dei due dolci sia nato prima, la risposta è il panettone: si stima che sia comparso sulle tavole italiane nel 1500, mentre il pandoro risale alla fine del 1800, quando è stato depositato il brevetto.


Altra importante differenza, poi, è la forma: il panettone è di forma rotonda, ed ha la “crosta” l’impasto, in pratica, viene messo nella sua forma circolare di cartone quando ancora non è lievitato, e ci lievita dentro; la forma, poi, viene venduta insieme al dolce a chi lo acquista. Il pandoro deve necessariamente essere a forma di stella, come dice una legge italiana del 2005 che chiarisce alcuni “capisaldi” della pasticceria del nostro paese; gli stampi, di forma stellata ad otto punte, vengono conservati dal pasticcere che, una volta lievitato il pandoro, li toglie e li riutilizza per un’infornata successiva.

Ma non possono mancare le differenze tra gli ingredienti: il panettone ha l’uvetta, o la frutta candita, o entrambi, mentre il pandoro chiaramente no. Ma il pandoro ha un altro tipo di aroma, per un ingrediente necessario (lo dice sempre la legge) ma che molti non considerano: è quello della vaniglia, aroma che deve essere sempre presente nel pandoro. Ingredienti comuni sono invece le uova e il burro; se ne manca almeno uno il dolce non si può chiamare “pandoro” o “panettone”, rendendo di fatto impossibile l’esistenza dei pandori e dei panettoni vegani.

Infine, se vi state ponendo la domanda del secolo, quella a cui nessuno sa dare la risposta, ovvero “gli italiani preferiscono pandoro o panettone”, anche se una risposta certa non c’è Google ci dice, in base alle parole che compaiono nelle ricerche, almeno quali dei due termini è il più ricercato: è panettone, che ja il doppio delle ricerche rispetto al pandoro. Il che non significa che gli italiani lo preferiscano, ma qualche indizio, quantomeno, c’è.