Assicurazioni… Nel futuro le automobili si autoripareranno: in arrivo i materiali intelligenti


venerdì 16 settembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

I materiali intelligenti in sperimentazione in questi anni ci offrono una visione molto fantascientifica del futuro: le auto, in particolare, potrebbero ripararsi autonomamente dai danni che subiscono.

Tra le tante scoperte e tra i tanti traguardi che la scienza raggiunge in questi mesi, uno dei più interessanti è quello che riguarda lo sviluppo dei materiali intelligenti. Non sono materiali controllati da un computer o da un particolare sistema elettronico ma semplicemente sono metallo e plastica che, a livello molecolare, sono costruiti in modo da poter “ricordare” la loro forma originale se vengono modificati in qualsiasi modo. Questo rende possibile, di fatto, una cosa fantascientifica: la possibilità, per una normale automobile ma anche per altri oggetti, di auto ripararsi.

Nel campo automobilistico le possibilità sono molteplici, perché non ci troviamo di fronte a delle nanotecnologie come per i dispositivi elettronici, ma ad oggetti comunque grandi ma sempre sottoposti a rischi di vario tipo: dagli urti di diversa potenza al cambio di temperatura, ai problemi nei componenti interni sono tante le situazioni che possono mettere a rischio l’incolumità di un’automobile. Proprio in questo, i materiali in grado di ottenere nuovamente la loro forma originale sono utili per ridurre al minimo i rischi a cui sono sottoposti assicurazioni auto.

Immaginiamo, ad esempio, una parte dell’auto esposta come il paraurti: un materiale “intelligente” che ricorda la forma originale potrebbe far tornare come nuovo un oggetto che, con gli standard di oggi, sarebbe irrimediabilmente rovinato e quindi distrutto. A fianco di questo, anche i componenti che si trovano all’interno del motore e che in certi casi non riescono a resistere alle alte temperature, o alla pressione, potrebbero evitare di rompersi auto-riparando i puccoli danni a cui ogni giorno sono sottoposti. E parti che si consumano e devono essere cambiate come i freni oppure la frizione si auto-riparerebbero così da evitare tutti i problemi.

Ma non si pensa solamente alla riduzione dei danni ai mezzi con questi materiali, bensì anche al risparmio energetico. I materiali intelligenti possono far passare più o meno aria rendendo più aerodinamico il veicolo, oppure potrebbero cambiare automaticamente la pressione delle gomme in base al calore esterno, o ancora agire sul passaggio del carburante: tutte piccole cose che, sommate, contribuirebbero alla necessità di un quantitativo minore di carburante, per un guadagno tanto nostro (dal punto di vista economico), quanto dell’ambiente.

E questo di cui stiamo parlando non è qualcosa che arriverà in un futuro non ben definito ma, anzi, è già in sperimentazione per mezzo dei finanziamenti delle industrie automobilistiche. Gli investimenti in ricerca sono stati molto consistenti, in questi anni, e i materiali intelligenti che agiscono in maniera diversa sono ormai una cosa concreta, una realtà. Passerà ancora qualche anno di sperimentazione, ma entro due, tre anni, i modelli che integrano queste tecnologie saranno in commercio, e potremo finalmente provare con mano ciò che la ricerca riesce a fare, anche in questo ambito.