Nasce l’uovo vegano, aspetto di uovo sodo ma senza gallina!


martedì 19 settembre 2017
scritto da Valerio Guiggi

E’ stato reso pubblico un nuovo prodotto destinato all’alimentazione delle persone vegane: è l’uovo vegano, che non ha fatto in tempo ad essere presentato che già ha provocato problemi legali non da poco.

Le persone che non vogliono mangiare carne o prodotti di origine animale, in questi anni, sono sempre di più, e il mercato, quello alimentare, cerca di adeguarsi come meglio può per soddisfare anche le loro esigenze. In particolare, uno dei trend maggiormente di moda negli ultimi anni è quello di cercare di riprodurre in versione vegan, ossia senza alcun derivato di origine animale, prodotti che sono già conosciuti e mangiati da tutti; uno degli esempi più famosi degli ultimi anni è l’hamburger vegano, creato con proteine vegetali ma che all’aspetto sembra fatto con vero macinato, con tanto di estratto di rapa rossa che mima il sangue dell’animale (che, però, non è presente).

Un’università italiana, in queste settimane, ha brevettato invece l’uovo vegano, un prodotto rivoluzionario. Si tratta di un prodotto alimentare che ha l’aspetto di un uovo sodo (non di un uovo fresco, ovviamente) senza guscio, con un sapore che cerca, per quanto possibile, di riprodurre quello dell’uovo originale senza però che questo abbia mai visto una gallina, perché ogni componente contenuta in questo prodotto è, come si conviene ad un alimento per vegani, di origine vegetale.


Tra gli ingredienti, noti solo in parte per una questione legale, ci sono delle farine di legumi, degli oli vegetali, c’è il sale che conferisce sapidità ed è presente un gelificante, additivo che ha la funzione di rendere l’uovo vegano simile, come aspetto, ad un uovo sodo proveniente dalla gallina. L’aspetto visivo è impressionante, tanto che è difficile distinguerlo, ad occhio nudo, da un uovo normale: con il “tuorlo” arancione, e con l'”albume” bianco, uniti al fatto che l’aspetto di ogni uovo è leggermente diverso da quello degli altri, ecco che visivamente sembra di avere davanti un vero uovo di gallina.

Il progetto è in studio ormai da diversi anni, e quello raggiunto è un traguardo importante, se non che poco dopo il lancio del prodotto, o quantomeno la sua pubblicizzazione, è subito venuto fuori un problema legale non da poco: il prodotto non può essere chiamato uovo, perché per una questione legale l’uovo deve necessariamente provenire da una gallina, o comunque da un uccello, per non creare confusione nei consumatori che acquisteranno questo prodotto.

La questione non è nuova, nei tribunali: si è infatti combattuto a lungo anche per la questione del cosiddetto “latte vegetale”, che alla fine è stato dichiarato illegale con questo nome perché parlare di “latte” fa pensare all’animale che lo ha prodotto. Per cui, invece che di “latte di soia” bisogna parlare di “bevanda al gusto di soia”, perché non si tratta di latte. Probabilmente anche all’uovo succederà la stessa sorte, ma soprattutto gli succederà ancora prima che le persone possano assaggiarlo: un prodotto che, appena nato, dovrà probabilmente cambiare nome subito.