L’estinzione delle lingue: ogni 14 giorni muore un idioma


giovedì 29 dicembre 2016
scritto da Valeria Cozza

Dietro ad ogni lingua ci sono secoli di storia e l’identità di tantissime persone. Questa notizia è davvero sconvolgente.

Nel mondo esistono circa 7.000 lingue e la maggior parte di esse vengono parlate in Sud America, Africa, India. Le lingue hanno un’importanza straordinaria perché ci dicono chi siamo e, soprattutto, da dove veniamo. Grazie alle lingue, nei secoli sono stati trasmesse storie, leggende, racconti popolari, canzoni e anche molte conoscenze storiche e scientifiche che ancora oggi vengono diffuse nella nostra società.


Purtroppo, però, esistono delle lingue che vengono parlate da pochissime persone e, man mano che queste muoiono, sono destinate a sparire per sempre. Poco più di un mese fa, per esempio, l’ultima parlante del resigaro, una delle 47 lingue indigene dell’Amazzonia, è stata assassinata. Insieme a lei, è deceduta anche la sua lingua e i secoli di storia e cultura a lei associati. Non è l’unico caso di estinzione di una lingua, purtroppo; qualche mese fa, per esempio, è venuto a mancare l’ultimo uomo che parlava l’awu laya, una delle lingue australiane aborigene.

Wikimedia

Purtroppo, con il passare degli anni, molte lingue saranno destinate a morire con le ultime persone che le parlano ancora. Ciò sta a significare che, tra qualche decennio, migliaia di lingue spariranno per sempre. Secondo gli esperti sono sparite ben 100 lingue negli ultimi 10 anni e circa 400 lingue sono a rischio d’estinzione. Se si continua in questo modo, circa la metà delle lingue, che vengono parlate oggi, saranno destinate a scomparire per sempre.

Questa situazione è davvero molto grave e andrebbero presi subito dei provvedimenti per proteggere le lingue. La diversità linguistica è una grandissima ricchezza che bisogna tutelare e bisogna preservare. Ogni lingua è storia, cultura ed una parte di noi e, per questo motivo, bisogna lottare per non perdere questa grande ricchezza.