martedì 4 ottobre 2011

Le peggiori torture medievali

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Nei secoli bui del Medioevo, al fine di estorcere una confessione, i presunti colpevoli venivano sottoposti a terribili supplizi; i condannati erano costretti a subire mutilazioni, squartamenti e annegamenti e dopo una lunga agonia e fra atroci dolori andavano incontro alla morte. Ecco le più terribili torture.

Annodamento

Questo supplizio era applicato per lo più alle donne, accusate di stregoneria, e agli zingari. I lunghi capelli venivano avvolti intorno ad un palo che veniva ruotato velocemente da uomini robusti: il dolore era atroce e nella maggior parte dei casi veniva estirpato l’intero scalpo lasciando il cranio scoperto.

Vergine di Norimberga

La tortura consisteva nel costringere il condannato ad entrare in un armadio dalle sembianze umane sulle cui ante erano inserite delle lame affilate: quando l’armadio veniva chiuso le lame trapassavano da parte a parte il corpo del presunto colpevole che era costretto ad una lunga agonia prima di morire dissanguato.

Tortura del topo

Sul corpo della vittima si appoggiava un topo e lo sichiudeva con un bicchiere di vetro; l’animale, non trovando alcuna via d’uscita, cominciava a scavarsi una galleria nelle carni del malcapitato fino ad uscire.

Supplizio della ruota

Il supplizio della ruota era una forma di esecuzione capitale usata nel Medioevo; il reo confesso veniva legato, a pancia in su, sopra una ruota e il boia con un pesante bastone lo colpiva ripetutamente frantumandogli tutte le ossa. Molto spesso, per abbreviare l’agonia della vittima, il boia dava un ultimo colpo sullo sterno provocandone la morte.

Crocefissione

Forse la più celebre forma di esecuzione, il condannato a morte veniva inchiodato ai polsi e alle piante dei piedi e fissato su di una croce; molto utilizzato dai Romani, spesso i condannati venivani crocefissi a testa in giù.

Bollitura

Il condannato veniva messo in un contenitore e veniva fatto bollire lentamente fino alla morte. Lo stesso San Pomponio venne fatto bollire a Roma, per ordine del papa, in un miscela di olio e catrame.

Scorticamento

Al condannato, ancora vigile e cosciente, veniva tolta la pelle; questa forma di tortura viene praticata ancora oggi: pare infatti che nel 2000 truppe Birmane abbiano scorticato vivi tutti i maschi di un villaggio Karenni.

Forno

Questo supplizio è molto simile ai tristemente noti forni crematori nazisti; ma se questi utlimi usavano uccidere le vittime per poi bruciarle, anticamente i condannati erano gettati vivi in questi forni e costretti a subire atroci dolori prima di morire.

Impalamento

E’ una delle forme più antiche di tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo che veniva inserito nel retto della persone e lo si forzava al fine di farlo penetrare per tutto il corpo e farlo uscire dalla bocca o dal cranio. E’ sicuramente uno dei metodi più orribili di tortura.

Hanged, drawn and quartered

Forma di supplizio dedicata esclusivamente a coloro che si macchiavano di alto tradimento, è sicuramente la più orribile fra le varie torture mai utilizzate nel Medioevo. Era una pena capitale molto utilizzata nell’Inghilterra del ’600.

La tortura veniva eseguita secondo le seguenti modalità:

  • il condannato veniva condotto al luogo dell’esecuzione, in pubblica piazza;
  • veniva spogliato nudo e le mani venivano legate dietro la schiena;
  • veniva impiccato, ma non fino alla morte;
  • castrato vivo, con il taglio del pene e dei testicoli;
  • veniva poi eviscerato senza ledere gli organi vitali;
  • il pene, i testicoli e le interiora venivano bruciati davanti ai suoi occhi;
  • veniva infine decapitato;
  • squartato: il suo corpo veniva diviso in quattro parti;
  • i quarti del suo corpo venivano appesi in diversi angoli della città;
  • la testa veniva conservata nella Torre di Londra.