giovedì 8 settembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

La nuova e pericolosa moda della chirurgia estetica: farsi cambiare il colore degli occhi!

Una nuova moda nella chirurgia estetica fa sì che molte persone chiedano di cambiare il colore dei propri occhi. Una moda non solo assurda, ma anche pericolosa.

Le mode assurde che sfociano anche nel pericolo, purtroppo, non passano mai di moda, se vogliamo fare un gioco di parole. Perché se la chirurgia estetica è sempre stata una delle branche della medicina più criticate, in quanto non serve a correggere problemi di salute che potrebbero mettere in pericolo la vita di una persona, bisogna anche dire che c’è intervento e intervento. Alcune modifiche al proprio corpo, infatti, sono semplici e comunque sono sicure per chi le subisce, a differenza di una pratica che va di moda negli ultimi tempi: parliamo della chirurgia per il cambio del colore degli occhi.
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Questo tipo di chirurgia, che senza interventi viene sostituita dalle lenti a contatto colorate per chi vuole cambiare il colore dei propri occhi, si basa su un impianto che viene inserito direttamente (non continuate se siete impressionabili) dentro l’occhio. Il chirurgo taglia la cornea, lo strato trasparente superficiale dell’occhio, e inserisce sotto di essa, sull’iride, un’iride artificiale del colore che si preferisce, scelta da un catalogo. Quindi la cornea viene richiusa e il colore degli occhi, di fatto, è cambiato.


Detta così sembrerebbe una cosa semplice e banale, ma chiaramente non lo è e, anzi, le cose sono piuttosto complesse. In America, l’autorità sanitaria non approva questa metodica, così che chi è interessato deve spostarsi in paesi come il Messico, l’India oppure Panama per poter accedere a questo tipo di intervento. Il fatto che le autorità non lo approvino ha dei fondamenti, come possiamo ben immaginare: non sappiamo infatti le implicazioni nel lungo termine che ci saranno facendo uso, e tenendo sempre sull’occhio, un dispositivo del genere.

Per prima cosa, infatti, non dobbiamo dimenticare che l’iride è un muscolo, anche se colorato, ed ha la funzione di dilatare o restringere la pupilla in base alla luce esterna, così da vedere sempre bene. Mettendo un “tappo”, artificiale e rigido, sull’iride, questa perde la sua capacità (o meglio, continua ad averla ma non si percepisce la differenza) e questo crea per prima cosa problemi alla vista. A qualcuno, poi, si sono presentati problemi come il glaucoma, ovvero la scorretta gestione della pressione del liquido intraoculare (l’occhio è essenzialmente una sfera piena di liquido) mentre nei casi peggiori il dispositivo ha provocato reazioni immunitarie, insomma il rigetto.
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Il problema è che i dispositivi e di conseguenza gli interventi sono pubblicizzati come interventi per scopi di salute, e non per scopi estetici, come nel caso della discromia, il colore delle iridi diverso (se ne corregge una sola) o dell’albinismo oculare, in cui l’intervento è importante perché altrimenti la luce rovinerebbe gli occhi. Il problema è che la maggior parte delle persone, come si può immaginare, fanno questi interventi per scopi estetici e non per scopi medici, per cui vanno a fare un intervento, da sani, in cui hanno tutto da perdere e ben poco da guadagnare. Vale davvero la pena?