Jurassic park nella vita reale: trovato un dinosauro conservato nell’ambra!


lunedì 19 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Alcuni ricercatori hanno ritrovato nell’ambra una coda perfettamente conservata di un dinosauro piumato. Il reperto è sotto studio, al momento, ma ci sono buone probabilità di trovare il DNA del dinosauro ancora intatto all’interno.

Una ventina di anni fa, il regista di Jurassic Park ebbe un’intuizione geniale per spiegare come i dinosauri potessero essere tornati sulla terra: una zanzara, che aveva appena punto un dinosauro, conservata nell’ambra, per mantenere intatto il DNA del rettile preistorico e poterlo recuperare. Idea geniale che non pensava sarebbe successa davvero, 23 anni dopo, quando dei ricercatori sono riusciti a reperire qualcosa di simile. Non è una zanzara, ma un pezzo di coda piumata di un dinosauro (alcuni erano piumati) perfettamente conservata, che anche se non consentirà (forse) di clonarli, ci svela tantissime cose sulla loro esistenza.

Abbiamo in pratica davanti la cosa più simile ad un dinosauro vero che siamo riusciti a trovare. Si tratta di un rettile di piccole dimensioni, del quale nell’ambra sono conservate otto vertebre della coda, ricoperte da muscoli e da pelle, comprensiva di piume. I ricercatori lo hanno trovato per puro caso: reperito da chissà chi, era finito in vendita con altre cianfrusaglie in un mercatino mediorientale, dove qualcuno, compresa l’importanza della scoperta, ha pensato bene di acquistarlo e consegnarlo ai ricercatori, che adesso hanno un pezzo di dinosauro così com’era migliaia di anni fa.


Per adesso, l’ambra non è stata aperta, ma solamente analizzata con la tomografia, quella che facciamo anche noi all’ospedale e si chiama TAC. Questo esame ha permesso di scoprire la forma delle ossa, dei muscoli e delle piume, che rivelano il particolare più interessante: nonostante si creda, dalle ossa, che il dinosauro fosse un adulto, sulla sua pelle ci sono delle piume, e non delle penne. La differenza è che la penna ha un asse portante centrale (detto rachide), mentre la piuma ce l’ha solo alla base e tutte le filopiume escono da lì, come se fosse un cespuglio invece che un abete, come struttura.

Questo significa che le penne che oggi vediamo negli uccelli, che poi sono i discendenti diretti dei dinosauri, si sono formate dopo l’epoca in cui i rettili hanno vissuto, e ci fa capire meglio come si sia diretta l’evoluzione da rettile a uccello nel corso dei millenni. Le analisi hanno inoltre evidenziato delle tracce di ferro, che farebbero pensare che nelle vene ci sia ancora dell’emoglobina, quindi globuli rossi. Quindi sangue. E questo ci riporta proprio a Jurassic Park.

L’ambra, al momento, non è però stata ancora aperta, e dovrà passare altro tempo prima che venga fatto. Questo perché il reperto deve essere studiato prima così com’è, per reperire tutte le informazioni disponibili perché non sappiamo che cosa potrebbe succedere quando l’ambra si aprirà. C’è anche il rischio che si polverizzi tutto. Se questo, però, non dovesse succedere, si avrebbe accesso ai tessuti del dinosauro, e questo porterebbe direttamente al suo DNA. E…