martedì 13 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Ieri mattina Milano si è svegliata e un palazzo era… Congelato!

Ieri mattina, Milano si è svegliata trovando un palazzo completamente congelato nel centro, mentre gli altri palazzi non avevano riscontrato niente di simile. Gli inquilini hanno iniziato a pensare ad un climatizzatore lasciato acceso da troppo tempo.

Stranissimo fenomeno quello che è avvenuto dalle nostre parti, a Milano, proprio nella mattina di ieri. Dopo una notte tranquilla, come tutte le altre, i cittadini hanno notato che qualcosa non andava: uno dei palazzi, in mezzo a tutti gli altri e senza che fosse caduto un fiocco di neve, era completamente congelato, come a volte succede ai palazzi nei paesi del Nord Europa. Un fenomeno davvero strano, soprattutto considerando che le temperature non erano state nemmeno così basse, nel corso della notte.

Al risveglio, davanti al palazzo ghiacciato c’era una squadra di vigili del fuoco che, con le opportune attrezzature, provvedeva a scongelare la facciata del palazzo. Nel frattempo, tra i cittadini sono scesi in piazza soprattutto i condomini di quel palazzo, che erano più curiosi di tutti gli altri: come era possibile che non si fossero accorti di qualcosa di strano se il loro palazzo, durante la notte, congelava? In un primo momento la spiegazione che si è diffusa era che la causa fosse un climatizzatore lasciato acceso addirittura da questa estate che, continuando a lavorare, aveva congelato l’umidità sulle pareti del palazzo.


Qualche ora dopo, poi, visto che l’interesse per questo strano e particolare fenomeno cresceva, qualcuno ha notato un equivoco: sulla scena sono arrivati i vigili del fuoco. Che però erano già lì da diverse ore, e li avevano visti tutti. In questo modo si è scoperto il mistero del palazzo di ghiaccio: i pompieri che erano già lì da diverse ore, incredibilmente, non erano pompieri, ma erano delle comparse, pagate per vestirsi da pompieri e salire sulle pareti del palazzo a scongelarlo. Acongelarlo da qualcosa che, tra l’altro, non era nemmeno ghiaccio, ma era solamente un materiale che ne replicava la particolare struttura.

A quel punto, dopo che la notizia si era diffusa sui social e su tutti i giornali locali (per cui non c’era milanese a cui la cosa non fosse venuta all’orecchio) si è scoperto l’arcano: tutto faceva parte di una campagna contro gli sprechi, organizzata da una società proprio per sensibilizzare i cittadini sugli sprechi di energia e di altri materiali, specialmente in una città in cui i climatizzatori creano danni ambientali seri, come Milano. Anche la storia del climatizzatore, naturalmente, era falsa, ma era stata messa in giro proprio in continuità con questa campagna.

Il mistero si è così risolto lasciando solamente un’immagine suggestiva nelle menti di chi è passato sotto quel palazzo, ieri, ed ha visto tutto con i propri occhi: in effetti, è impossibile che un palazzo congeli in quel modo, ma se una messa in scena del genere serve a sensibilizzare verso un argomento importante come gli sprechi di energia, altre campagne simili sono sicuramente le benvenute.