Gli incredibili esperimenti scientifici dell’esercito americano sul paranormale negli anni ’80


domenica 6 agosto 2017
scritto da Valerio Guiggi

L’esercito americano, negli anni ’70 e ’80, ha tentato una serie di esperimenti che avrebbero dovuto consentire ai soldati di fare viaggi astrali, viaggiare nel tempo e avere esperienze extrasensoriali: esperimenti assurdi e ovviamente non riusciti, ma prolungati per molti anni.

All’inizio degli anni ’90, usciva in tutto il mondo la serie X-Files, una serie destinata a diventare uno dei più grandi successi di sempre che esplorava il mondo del paranormale. Un mondo fantastico e inesistente, almeno a detta della scienza che però, in collaborazione con l’esercito americano, ha messo in atto solo dieci anni prima, negli anni ’80, una serie di esperimenti che avevano proprio lo scopo di scoprire questi fenomeni. Non se ne è saputo nulla fino a pochi mesi fa, quando sono stati resi noti documenti, prima riservati, dell’esercito americano.

In questi documenti si scopre come alcuni soldati, scelti perché avevano “caratteristiche particolari” non meglio precisate che venivano fuori da un questionario a cui erano stati sottoposti, hanno provato ad avere delle esperienze extrasensoriali. In uno dei test, infatti, ai soldati è stata fatta ascoltare una particolare traccia di musica, che avrebbe dovuto amplificare la loro percezione sensoriale una volta che queste persone fossero state “condotte in un piano astrale”, ovvero in un’altra stanza. Teoricamente avrebbero dovuto poter curare il loro corpo, viaggiare nel passato e nel futuro e anche viaggiare nel mondo senza il proprio corpo, cose che ovviamente non si sono verificate.


Un altro test che è stato effettuato, detto “visione remota”, è stato effettuato su altri soldati che avrebbero dovuto fare, sempre in seguito a sedute ipnotiche, dei “viaggi extracorporei”, in cui avrebbero dovuto viaggiare in un ambiente diverso descrivendo quello che riuscivano a vedere; inutile dire che le descrizioni non corrispondevano mai alla realtà, motivo per cui l’esperimento venne archiviato come inefficace.

Ma non è finita qui: alcuni soldati sono stati utilizzati anche come “sonde umane” per avere la descrizione dei pianeti del Sistema Solare, poco prima che le sonde reali riuscissero a raggiungere questi pianeti (in particolare Giove) dimostrando come le descrizioni date dalle persone fossero completamente sbagliate, per cui che la loro mente non aveva fatto alcun viaggio extracorporeo. Gli esperimenti, comunque, furono diversi e andarono avanti dagli anni ’70 fino alla fine degli anni ’80, quindi per più di 10 anni, prima di essere definitivamente eliminati.

La cosa più incredibile dell’intero processo è credere nel fatto che un esercito abbia potuto provare esperimenti simili in un’epoca in cui le scoperte scientifiche, almeno quelle della fisica teorica, erano quasi le stesse che abbiamo al giorno d’oggi, quando sappiamo per certo che fare cose del genere è fisicamente impossibile. Tuttavia, dai documenti emerge che quando all’esercito fu proposto, da un istituto privato, di fare questi esperimenti, la risposta fu che, si, viaggi astrali, temporali e visioni remote secondo l’esercito erano possibili e gli esperimenti potevano cominciare: sembra incredibile, ma le cose stanno proprio così.