venerdì 26 agosto 2016
scritto da Valerio Guiggi

Come funzionava la famiglia nell’antica Roma? Ecco 10 incredibili curiosità!

Se conosciamo tutti molto bene la storia dell’antica Roma, lo stesso non possiamo dire della cultura romana. La famiglia, in particolare, era un’istituzione molto importante, e in questa lista vi riportiamo 10 curiosità che la riguardano.

Quando a scuola ci raccontano la storia, spesso ci viene parlato delle gesta dei re e degli imperatori, ma non della gente più umile. In altre parole, non capiamo bene come sarebbe stata la nostra vita se fossimo nati in quell’epoca. Perché, si, la storia è importante ma forse lo è ancora di più la cultura: in questa lista abbiamo raccolto 10 curiosità che riguardano la famiglia romana, la famiglia tipica dell’antica Roma (dei cittadini romani, non degli schiavi); le cose che scoprirete sono davvero interessanti.

10. Il matrimonio era un mero accordo

Oggi siamo abituati a vedere due persone che si sposano perché sono innamorate, e sono i due fidanzati a scegliersi tra loro per poi convogliare a nozze. Nell’antica Roma, invece, non era così: intanto c’era molta differenza d’età tra donne e uomini, con le prime che avevano appena 12, 13 anni e i secondi che ne avevano circa 25, ma il matrimonio in sé era un accordo tra le famiglie, che valutavano la reciproca ricchezza: un romano non avrebbe potuto sposare una schiava di cui si innamorava.

9. La ricchezza dei pasti

Nell’antica Roma, le famiglie più ricche erano quelle che essenzialmente mangiavano meglio. La varietà dei piatti rispetto ad oggi era molto limitata, e chi aveva più soldi poteva procurarsi i piatti migliori e più elaborati, rispetto alle famiglie meno ricche che mangiavano cose più semplici. Peraltro è curioso il fatto che tra i piatti prelibati ci fosse una salsa chiamata Garum, a base di pesce fermentato. Puzzava così tanto che produrla entro i confini di Roma era vietato.

8. I condomini dell’antica Roma

Molti di noi, oggi, abitano in un condominio, che nell’antica Roma si chiamava Insula, in contrapposizione con la Domus che era invece la casa a sé stante. Al contrario di oggi, dove chi abita ai piani più alti di solito paga di più (pensiamo agli attici), a Roma i più ricchi abitavano in basso. Ai tempi, infatti, non c’erano i servizi igienici e non c’erano nemmeno gli ascensori: raggiungere e vivere un piano alto poteva diventare un incubo.

7 Marito e moglie non avevano rapporti (quasi)

Per la legge romana, lo scopo della donna era quello di fare figli, motivo per cui moglie e marito non avevano praticamente rapporti tra loro, se non quelli fini alla procreazione. Peraltro, se una donna tradiva, il matrimonio era sciolto e lei non poteva più sposarsi. Per l’uomo, invece, non era così: poteva avere rapporti con le prostitute, con le amanti e ovviamente con le schiave, o anche con gli schiavi. Visto che gli schiavi non avevano diritti, potevano anche essere stuprati.

6. L’infanticidio era legale

Una delle pratiche più brutali, riguardo alla famiglia, che avveniva a Roma, era l’infanticidio, anche se non era diretto. Infatti quando un bambino nasceva questo veniva deposto ai piedi del padre, che poteva prenderlo in braccio e accettarlo come figlio, oppure rifiutarlo. Questa seconda evenienza avveniva se il bambino era deforme, o se la famiglia non poteva mantenerlo, o se c’erano sospetti sulla paternità. In questo modo il bambino veniva abbandonato, e poteva morire, essere adottato oppure crescere e diventare uno schiavo.


5. Le famiglie avevano molto tempo libero

Le famiglie avevano molto tempo da dedicare a loro stesse. Generalmente a Roma si lavorava solamente fino a mezzogiorno (poi c’erano gli schiavi) e i romani si rilassavano tutti insieme. Lo facevano con le terme, che erano molto frequentate, con i giochi come i gladiatori e le corse dei carri, e con il teatro. La cosa particolare è che questi momenti di svago venivano condivisi tra famiglie di ogni rango, ricche e povere.

4. L’istruzione dei ragazzi

Anche l’istruzione era tenuta in grande considerazione nell’antica Roma, con i ragazzi che imparavano moltissime discipline mentre le donne di buona famiglia sapevano quantomeno leggere e scrivere. Ovviamente, nessuna istruzione era data agli schiavi, anche se qualcuno riusciva a farsi una cultura grazie ad altri schiavi, in passato insegnanti, che insegnavano loro qualcosa. A volte gli schiavi dalla maggior cultura venivano liberati e rimanevano nella casa come insegnanti privati.

3. La cerimonia di passaggio

Se per le donne il passaggio all’età adulta era una cosa che passava inosservata, per i maschi non era così. Un po’ come oggi per i diciottesimi compleanni, quando un uomo diventava adulto (all’incirca 14-17 anni) c’era una cerimonia in cui il padre spogliava il figlio delle vesti infantili e lo vestiva con la toga. In quell’occasione il figlio diventava ufficialmente un cittadino romano e poteva intraprendere la professione del padre.

2. Gli animali domestici

Se siamo abituati a pensare ai romani come persone brutali che andavano a vedere gli schiavi sventrarsi al Colosseo, in realtà cambiavano completamente se si parlava di animali domestici. Ne avevano di ogni tipo, e li accudivano tantissimo; i cani erano i preferiti, al pari dei pavoni, mentre altri animali come i gatti o alcuni rettili erano comunque tenuti in grande considerazione. A volte le persone si affezionavano così tanto ai propri animali che questi venivano seppelliti con loro.

1. Le donne più prolifiche acquisivano i diritti

La vita nell’antica Roma non era certo facile per una donna, che praticamente era una proprietà del marito. Tuttavia, visto che il tasso di mortalità femminile era alto, a Roma esisteva una legge che dava ad una donna dei diritti legali, ma solo dopo che avesse partorito almeno tre figli: così, per avere i propri diritti le donne cercavano di partorire ed accudire i figli per ricevere questo particolare ma gratificante “premio”.