Esistono dei luoghi nel mondo in cui è vietato morire!


mercoledì 2 agosto 2017
scritto da Valerio Guiggi

In molte località del mondo, per motivi vari, è vietato ai cittadini di morire. Può sembrare incredibile, ma per chi abita in questi luoghi la morte non è una possibilità da considerare: ecco perché.

Divieti assurdi e particolari, nel mondo, ne esistono tantissimi, legati a motivazioni religiose, culturali, politiche o semplicemente a una questione di buon costume. Ma il divieto più assurdo di tutti, che sembra impossibile ma vige in diverse località di tutto il mondo, è il “divieto di morire”: secondo diverse ordinanze, infatti, in alcuni luoghi del mondo semplicemente non si può morire. Se qualcuno lo fa, naturalmente, sarà difficile sanzionarlo (anche se si, si possono sanzionare gli eredi!) ma si fa di tutto per evitare che una cosa del genere succeda.

La prima ordinanza del genere risale addirittura all’epoca greca, in cui sull’isola sacra di Delo fu vietato di morire, appunto perché era un’isola sacra. Naturalmente, non c’era molto da fare se qualcuno non stava bene, se non lasciare l’isola che, ben presto, diventò disabitata a causa di questa legge. Una cosa del genere sopravvive ancora oggi in Giappone, dove è presente un’isola sacra su cui non si può né nascere, né morire. Se qualcuno ha necessità deve prendere una nave che, in due ore, lo porterà all’ospedale dell’isola vicina, perché naturalmente non c’è modo di curarsi, su quella.


Ma anche dalle nostre parti esistono divieti di morire: in un paese insulare della Norvegia, ad esempio, è vietato morire dai tempi della prima guerra mondiale, perché il freddo impedisce la corretta decomposizione dei cadaveri; il problema fu evidenziato durante una pandemia per cui i cadaveri presenti sulla piccola isola rimanevano esposti e trasmettevano le malattie infettive; anche qui non è presente un ospedale, perché i malati devono essere portati da un’altra parte per poter lasciare questo mondo senza incorrere in sanzioni varie.

Per quanto eiguarda l’Europa, in Francia e Spagna ci sono diverse ordinanze di questo genere, ed è vietato morire principalmente perché non ci sono i cimiteri per seppellire le persone. In alcuni casi il problema è di natura economica (non ci sono fondi per un cimitero), mentre in un paese francese il sindaco ritiene che il posto sia troppo bello per deturparlo con un cimitero, motivo per cui nella sua area di competenza è vietato morire, anche se viene dato tutto il supporto sanitario possibile perché la popolazione rispetti l’ordinanza.

E in Italia? Ci sono due comuni in cui è fatto divieto di morire, e si trovano a Caserta e a Catanzaro. In questi casi, per tutti e due, manca il cimitero, per cui il divieto emesso dai rispettivi sindaci è principalmente di protesta; in ogni caso, senza ospedali e senza cimiteri i cittadini (entrambi i comuni sono piccoli) non hanno troppi problemi nel rispettare l’ordinanza; in uno dei due comuni, addirittura, vengono previste agevolazioni per chi si cura e sanzioni per chi non lo fa, per cercare di far rispettare al meglio l’ordinanza.