Questo artista crea mini riproduzioni delle città… Nei rotoli di carta igienica finita!


venerdì 9 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Un artista ha pensato di utilizzare i rotoli finiti della carta igienica per creare delle vere e proprie opere d’arte in miniatura. I risultati sono veramente incredibili, ma il significato che c’è sotto lo è ancora di più.

Chi, da bambino e anche da adulto, nella solitudine della meditazione sulla vita di quando è seduto sul trono, non ha mai fatto questa cosa? Dopo le imprecazioni di rito per la fine della carta nel momento del bisogno, preso il cartone interno ormai esaurito, non si è messo a guardare il mondo come da un cannocchiale? Si, perché con i rotoli esauriti non si può fare molto, se non usarli in questo modo o, come si conviene, riciclarli (pensavi buttarli nella spazzatura, vero?).

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Ma per un artista questi piccoli oggetti da buttare sono qualcosa di più: sono le basi per costruire delle vere e proprie opere d’arte in miniatura, che mette proprio all’interno e che, anche se possono sembrare banali, sono davvero carine da vedere oltre ad andare letteralmente a ruba. In pratica, all’interno del piccolo tubo troviamo delle città in miniatura, tra cui New York, Londra, Bogotà e tante altre capitali di tutto il mondo. Dei veri e propri microcosmi, creati tra l’altro per in ideale molto più importante di quanto potrebbe sembrare.


La realizzazione è semplice, per quanto naturalmente sia anche molto minuziosa. Le parti della città vengono ritagliate da cartoncino molto simile a quello che compone il rotolo, e vengono intagliate con molta cura nei particolari. A questo punto le varie parti vengono inserite in ordine ben preciso all’interno del rotolo, e danno così un effetto di profondità, ad esempio con gli edifici davanti e le montagne dietro. Un lavoro che può sembrare banale ma certamente non lo è, ed è per questo che sta riscuotendo così tanto successo.

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Successo che l’artista, Elias, sfrutta per focalizzare l’attenzione di tutto il mondo su un problema importante, relativo peraltro alla carta igienica: in molte città del mondo, infatti, non esistono servizi igienici decenti e sono ancora molto diffuse le malattie che si trasmettono dalle feci (malattie parassitarie come i vermi o batteriche come la salmonella) perché le persone sono costrette a fare i propri bisogni nei campi, o sui cigli delle strade, che spesso inquinano l’acqua che poi viene bevuta.

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Si tratta di un ottimo modo per far conoscere il problema, per una serie di opere che sono belle da vedere e interessanti da acquistare, anche perché parte del ricavato viene devoluto proprio alla realizzazione dei servizi igienici. Tra l’altro, il successo di queste opere sta diventando tale che l’artista non realizza più solamente città ma anche paesaggi naturali e addirittura serie di rotoli che, tutti insieme, compongono un unico paesaggio: avresti mai potuto immaginare che un rotolo finito di carta igienica avrebbe potuto contenere un intero mondo?