giovedì 22 dicembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

10 oggetti quotidiani che non erano stati pensati in origine per l’uso che ne facciamo

Non tutti gli oggetti con cui abbiamo a che fare ogni giorno sono stati creati con lo scopo per cui li utilizziamo oggi? Immagineresti mai, ad esempio, che gli assorbenti erano fatti per aiutare i militari feriti in guerra?

Quando vediamo un oggetto di uso comune, oggi, di solito sappiamo anche come si utilizza. Se un prodotto è diventato così normale che tutti lo conoscono, è difficile vedere qualcuno che usa una scopa per lavarsi i denti oppure una sedia per arrampicarsi. Eppure ci sono degli oggetti che usiamo oggi i cui inventori li avevano pensati in un modo completamente diverso da come oggi sono usati: in questa lista abbiamo raccolto 10 incredibili esempi di questo fenomeno, a dimostrazione di come, quando vogliamo qualcosa, non sempre le cose poi vanno come avremmo progettato. Per niente.

10. L’olio di vaselina, un modo per digerire meglio

Wikimedia

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L’olio di vaselina oggi si utilizza in tutti quei casi nei quali abbiamo bisogno di poco attrito. È infatti un olio che rende tutto molto scivoloso, per cui se dobbiamo far passare, ad esempio, qualcosa in uno spazio stretto (come un chiodo in un bullone arrugginito) è una soluzione perfetta. Ma chi lo aveva inventato lo aveva pensato come un digestivo: diceva che mangiarne un cucchiaio al giorno sarebbe stato utilissimo all’organismo. Oggi la scienza ci dice che l’olio di vaselina è tossico, ma l’inventore è morto a 96 anni. Non male.

9. I corn flakes, il cibo meno afrodisiaco possibile


La storia dei corn flakes, che oggi sono considerati uno dei modi più salutari per fare colazione, è molto famosa. I fratelli Kellog, che oggi danno il nome ad una delle marche più importanti erano dei puritani, e rifuggevano in ogni modo i rapporti sessuali nella loro comunità. Nel tentativo di creare il cibo meno afrodisiaco possibile, schiacciarono dei semi di mais con un rullo per far sì che venissero messi nel latte a colazione: l’idea ebbe molto successo.

8. Le microonde, una tecnologia militare


Le microonde sono state sviluppate come una tecnologia militare, un modo per creare un laser quanto più possibile potente per operazioni belliche. Calibrando il dispositivo che emetteva le frequenze, però, l’inventore si è accorto che come laser non erano il massimo, perché a corto raggio. Ma si accorse anche che la tavoletta di cioccolato che aveva in tasca si era sciolta, così che le microonde hanno trovato oggi il destino che conosciamo.

7. I prodotti per l’igiene intima, un contraccettivo


I prodotti oer l’igiene intima oggi si usano essenzialmente per evitare una proliferazione batterica in zone molto delicate del corpo. Quando furono inventati, però, erano incredibilmente un contraccettivo: erano un modo per uccidere l’embrione, e chiaramente venivano messe molto più in profondità rispetto a come le usiamo oggi. Solo che, in utero, sono molto pericolosi e non solo le donne abortivano ma alcune sono addirittura morte perché le sostanze erano entrate nel sangue in grandi quantità.

6. Il pluriball, una carta da parati


Metteresti mai in casa tua una carta da parati fatta con il pluriball? Probabilmente no, ma chi l’ha inventato non la pensa come te perché l’aveva progettato proprio come una carta da appendere al muro, da vendere alle persone ricche. Il problema è che alle persone ricche non piacque (c’è da capirle), mentre piacque a chi si occupava di imballaggi, che è l’uso che ne viene fatto oggi.


5. La Sprite, un prodotto da aggiungere al Whisky


In Italia conosciamo questa bevanda gassata come una cosa piacevole da bere da sola, ma chi ne ha inventato la versione americana (noi poi l’abbiamo importata) riteneva che da sola non fosse un granché, quindi la vendeva come un prodotto da aggiungere alle bevande particolarmente alcoliche per dare un po’ di sapore. Paradossalmente, oggi è diventata una delle bevande preferite dai bambini, che non sono certo i clienti più indicati per l’alcool.

4. La maggior parte dei liquori, creati come medicine e digestivi

RasoneTIC

RasoneTIC


Questa storia riguarda molti prodotti diversi che sono stati ideati con un obiettivo comune, che era quello medicinale, per digerire meglio (specie in corso di malattie intestinali come la dissenteria) o comunque per curare alcune malattie. Essendo l’alcool tossico per i batteri (infatti le ferite si disinfettano) effettivamente riusciva a guarire diverse malattie, anni fa. Oggi si usano praticamente solo come bevande di piacere, in presenza di medicinali più potenti.

3. La coca-cola, un anestetico


Non è un segreto che la bevanda più famosa del mondo sia stata inventata da un farmacista, e che in origine contenesse la cocaina (che oggi, per ovvi motivi, non c’è più). Era infatti stata pensata come un anestetico, un prodotto che doveva aiutare i militari nella guerra civile a sopportare meglio le ferite di guerra. Uno degli assistenti di Pemberton pensò di mescolare all’acqua gasata e bere… Il resto è storia.

2. I filtri per le maschere antigas, un’invenzione che non serviva a nulla


Le maschere antigas sono tali perché contengono al loro interno dei filtri che purificano l’aria. Tali filtri sono stati inventati da un inventore che, dopo averli creati, non capiva a che cosa potessero servire ma, in uno slancio di fiuto per il marketing, decise di metterli in vendita lo stesso. Da lì a poco iniziò la prima guerra mondiale, e la loro utilità fu chiara a tutti.

1. Gli assorbenti interni femminili, un aiuto per le ferite di guerra

Assorbente

health care and medicine – white tampons on blue background


E terminiamo con un oggetto con cui tutte le donne hanno avuto a che fare ma che, incredibilmente, non servivano allo scopo per cui li utilizziamo oggi. Infatti, vista la forma allungata, erano stati inventati per essere utilizzati per tamponare le ferite da proiettile: imbevuti di alcool, venivano inseriti nelle ferite che hanno proprio la forma allungata. Poi qualcuno ha pensato che potessero essere inseriti in altre cavità corporee, sempre ad assorbire il sangue: oggi sappiamo come si usano.