I 10 lavori più duri ma necessari del passato che oggi non esistono più!


sabato 17 settembre 2016
scritto da Valerio Guiggi

Molti dei lavori di oggi in passato non esistevano, ma anche molti dei lavori del passato oggi non esistono più, sebbene prima fossero essenziali per la vita delle società. Noi li abbiamo raccolti in questa lista, e ce ne sono alcuni veramente curiosi!

Nell’inghilterra del 1500, essere disoccupati era un reato, perché si veniva considerati vagabondi e potenziali criminali. Del resto, il lavoro ai tempi certo non mancava: nessuna ma china dava aiuto all’uomo nelle attività principali, comprese quelle agricole. Le rivoluzioni industriali che si sono verificate, infatti, hanno portato alla scomparsa di moltissimi lavori che in passato occupavano molte persone e che, oltretutto, erano anche piuttosto pesanti: ecco quali sono i mestieri che oggi non ci sono più, a cui il te-stesso di qualche secolo fa avrebbe potuto aspirare (ma anche no).

10. Lo schiavista


Se non ci sono gli schiavi, non ci sono nemmeno gli schiavisti, questo appare abbastanza chiaro a tutti. Lo schiavista era colui che gli schiavi li commerciava, li vendeva e li comprava, per cui trafficava esseri umani. Oggi vediamo malissimo un lavoro del genere, ma quando gli schiavi erano considerati una proprietà come una casa o una sedia erano nientemeno che commercianti come tutti gli altri. Tuttavia un po’ di morale c’era, infatti spesso erano vittima di omicidi.

9. L’ornatrice


Molto in voga nel 500, questa figura è quella che definiremmo oggi una parrucchiera, ma le cose ai tempi erano ben diverse. Infatti, l’ornatrice aveva a che fare con donne che erano praticamente calve, a causa soprattutto dei pidocchi, e per nascondere la calvizie doveva ricorrere ai metodi più assurdi. Tra questi c’erano le parrucche, che doveva creare, colorare ed acconciare per lunghe giornate prima delle apparizioni pubbliche della signora. Sperando che, dopo tanto lavoro, le stessero bene in testa.

8. Il nomenclatore


Immaginiamo un magazzino come quello di Amazon ma senza tutti i congegni elettronici che permettono di catalogare le merci. Come sarebbe possibile far funzionare una macchina del genere? In passato, alla presenza dei codici a barre si sopperiva con il nomenclatore, che era una persona che si occupava di segnare tutto, ricordando nomi e numeri di tutto ciò che riguardava il suo lavoro. Naturalmente non era un bel lavoro, perché qualsiasi problema (oggetti scomparsi, di solito) erano imputati a lui, che era l’unico a poter modificare i numeri a suo piacimento…

7. La vestale


Una delle figure più particolari dell’antica Roma era quella della vestale. Si trattava di una delle tante sacerdotesse di Roma, come di sacerdoti ne esistono ancora oggi nelle varie culture, ma aveva delle regole davvero ferree: oltre a dover rimanere pura, si occupava di tenere acceso il fuoco della dea, che doveva ardere sempre. Nel caso non lo avesse fatto sarebbe stata sepolta viva, perché far spegnere il fuoco era la stessa cosa che perdere la verginità, e così queste donne passavano tutta la loro giornata a tenere acceso un fuoco.

6. Il vinaio


Quello del vinaio è un mestiere che esiste ancora, ma era così diverso da quello di oggi che possiamo dire non esistere più, almeno in quella forma. Mentre oggi chi ha le aziende agricole che producono vino è solitamente ricchissimo, in passato tutta la lavorazione dell’uva veniva eseguita a mano (per non dire con i piedi). Non solo: chi si occupava di produrre vino nell’antica Roma doveva anche andare a cercare il piombo, che i romani aggiungevano al vino per renderlo più saporito; praticamente, tra le tante cose il vinaio era anche un minatore.

5. Il dentista


Altro mestiere che esiste ancora oggi ma che è completamente diverso dal suo alter ego del passato era quello del dentista. Se ci andiamo oggi entriamo praticamente in una sala operatoria, con tanto di anestesia, che in passato non c’era. Gli ascessi dentali erano gravissimi, i denti venivano cavati con le pinze, a volte si moriva per problemi del genere e, soprattutto, dai dentisti c’era letteralmente la fila, perché in passato nessuno si lavava i denti. La cosa più curiosa è che però, ai tempi, guadagnavano pochissimo.

4. L’assaggiatore


Il lavoro che oggi tutti sognerebbero è quello di diventare assaggiatori di cibi. Immaginiamo di lavorare da uno chef stellato: si mangiano cose buonissime ogni sera e si viene anche pagati! In realtà, l’assaggiatore in passato se veniva pagato (perché di solito era uno schiavo, a seconda delle culture) veniva pagato poco. E la sua non era una cosa piacevole: visti i tanti tentativi di avvelenamento di re e imperatori, prima che il potente potesse mangiare doveva assaggiare tutto lui. Nel corso della storia, sono morti per avvelenamento più assaggiatori che re.

3. Il vogatore


Quello che oggi è praticamente uno sport, in passato era uno dei mestieri più importanti in assoluto perché le navi non avevano il motore, e non sarebbero andate da nessuna parte senza i vogatori. A volte erano schiavi, ma non sempre perché rischiavano di manomettere le operazioni di spostamento (e se venivano uccisi, chi spingeva la nave?), per cui erano solitamente pagati. Ora si può ben immaginare che se su ogni traghetto e nave da crociera di oggi ci fossero un numero adeguato di vogatori per spingerle non ci sarebbero certamente problemi di disoccupazione. Lavori come questo erano proprio il motivo per cui in passato il lavoro non mancava.

2. Il depilatore


Se oggi la depilazione è una cosa che tutti fanno da soli, grazie a lamette e rasoi che rendono semplice il tutto, in passato non era così. Ai tempi dell’antica Grecia e dell’antica Roma la cultura del corpo maschile passava anche per questa attività, solamente che i metodi per togliere i peli, soprattutto per toglierli come si deve, non erano quelli di oggi. Per questo motivo, un depilatore poteva anche mettere un giorno intero a depilare una persona come si deve… E visto che gli atleti e i soldati volevano essere depilati, anche qui c’era la fila.

1. Il delatore


Oggi questo “mestiere” praticamente non esiste più, interamente sostituito dai social network… Potremmo definirlo spia, ma era un lavoro molto più meschino. Perché la spia si infiltra ai piani alti per conoscere i potenti, mentre il delatore era il “topo” che sentiva i discorsi della gente comune, dei plebei, quindi andava a spiattellare il tutto al piccolo proprietario, così da avere piccoli favori in cambio. Tutti lo consideravano un amico, e lui li tradiva tutti in una volta. Interessante notare come oggi mettiamo volontariamente tutte le informazioni che ci riguardano su internet, e non c’è più bisogno di loro…