sabato 18 marzo 2017
scritto da Valerio Guiggi

10 incredibili curiosità sui Droni che non conoscevi!

I droni sono tra gli oggetti più tecnologici che abbiamo modo di vedere in questi anni. Si stanno diffondendo sempre di più anche a livello domestico, ma non tutti li conoscono bene: ecco cosa c’è da sapere.

Una delle invenzioni più incredibili, e anche interessanti, degli ultimi anni, sono i droni. Avevamo già parlato di questi particolari apparecchi che volano e sono in grado di svolgere tantissime funzioni diverse, alcune delle quali veramente incredibili; in questa lista parleremo però non tanto delle funzioni quanto dei droni in sé, della loro storia e delle curiosità che li riguardano. Perché c’è sempre qualcosa da imparare anche su dispositivi che potrebbero sembrare semplici: ecco quindi 10 curiosità sui droni che non ti saresti mai aspettato, e che forse ti faranno venire voglia di entrare in questo incredibile mondo.

10. Prima dei droni c’erano gli aquiloni

I droni vengono spesso utilizzati per fare delle riprese aeree al territorio senza però dover scomodare aerei, elicotteri oppure deltaplani. Ma le riprese aeree ci sono sempre state, e viene quindi da chiedersi come facessero a farle prima dell’avvento dei droni: la risposta è molto semplice, e sono gli aquiloni. Un aquilone, in grado di volare, a cui veniva collegata nella massima sicurezza possibile una fotocamera o una videocamera consentiva di fare quelle bellissime riprese che oggi vengono fatte con questi nuovi dispositivi.

9. Esistono droni di dimensioni molto diverse

Il drone è essenzialmente un veicolo che non ha bisogno di piloti a bordo, e per questo motivo possono essere costruiti droni di dimensioni molto diversi. Ma uno degli utilizzi più incredibili è quello che riguarda gli aerei da guerra ormai dismessi, non più utilizzabili in un conflitto: questi aerei vengono convertiti in droni e fatti volare senza pilota, quindi utilizzati per il tiro al bersaglio. E’ l’unico modo per fare questo tipo di prova senza compromettere l’incolumità del pilota.

8. I droni dei pirati

 

Se nel rinascimento esistevano le navi dei pirati, che contrabbandavano le merci e razziavano, oggi i droni sono le “navi” dei pirati informatici. Uno dei più grandi siti web di materiale illegale, infatti, ha in progetto di spostare i propri server, dove tenere il materiale più riservato, proprio su dei droni: potendo spostarsi da stato a stato, riuscirebbero così a sfuggire alla giurisdizione del singolo governo, e a non essere mai chiusi, né finire in prigione per quello che fanno!

7. I droni esistono dal 1980

Quando viene creata una nuova tecnologia, generalmente il primo utilizzo che se ne fa è quello militare. Infatti, i droni sono usciti alla ribalta e alla conoscenza di tutto il pubblico solamente di recente, in questi ultimi anni, ma in realtà la prima volta che sono stati utilizzati, per scopi militari, è stato nella guerra in medio oriente, nel 1980. Ai tempi, però, nessuno capiva come potessero esistere veicoli aerei privi di un pilota, e le perdite erano quindi limitate.

6. I droni sono il 30% dei veicoli aerei degli Stati Uniti

Dal 2005 c’è stato un aumento esponenziale dei droni in tutto il mondo, molto più alto di quanto potremmo immaginare. Se, infatti, prendessimo tutti i veicoli aerei (aerei, elicotteri, deltaplani e via dicendo) e li mettessimo a confronto, scopriremmo che uno su tre di questi veicoli è in realtà un drone. Sono piccoli ed economici, e sono alla portata di molte persone: per questo si cerca urgentemente una normativa relativa a queste macchine.


5. Tra 15 anni ci sarà almeno un drone per comune

Secondo le stime, tra quindici anni per ogni comune italiano, compresi quelli più piccoli e sperduti, ci saranno due droni. Esisteranno infatti circa 20.000 droni nel cielo (senza contare quelli a terra), sia per ragioni di sicurezza che per motivi privati: grazie ad essi, vivremo in pratica in una specie di “Grande fratello” continuo, perché chiunque potrà spiare i nostri movimenti e i nostri spostamenti.

4. I droni potrebbero trasportare una persona

Anche se per il momento non esistono droni in grado di farlo, perchè una persona è troppo pesante, teoricamente è possibile usare un drone per il trasporto di una persona, e magari la persona può essere quella che lo controlla. Il limite è unicamente di natura economica: costruirne uno costerebbe tra 200.000 e 300.000 euro, mentre un jetpack ne costa “solamente” 60.000, per cui ci sono alternative più economiche.

3. I droni sono vietati nei parchi naturali

Wikimedia

Se non esiste una normativa nazionale relativa ai droni, i gestori dei parchi nazionali li hanno ormai vietati praticamente tutti, perché non solo disturbano gli animali che dovrebbero fare la loro vita normale, ma alcune volte hanno rovinato equilibri molto delicati, come quando il drone di un turista si è schiantato su una delle sorgenti calde più delicate del parco di Yellowstone.

2. Quanto rimane in cielo un drone?

I droni domestici possono rimanere in cielo per diversi minuti, o per qualche ora al massimo, ma non più di tanto. In realtà, i prodotti che possiamo comprare sono molto inferiori rispetto alle tecnologie aziendali: dove la gravità è minore, con un sistema composto da pannelli solari, batterie a basso consumo e ali, un drone può rimanere in cielo anche per cinque anni di seguito, senza mai dover atterrare per ricaricarsi: per alcuni utilizzi, è importante avere dispositivi a costo molto minore dei satelliti che però stiano costantemente in aria.

1. I droni anti droni

Infine, esistono dei droni che sono fatti esplicitamente per combattere l’utilizzo di altri droni. Ed è incredibile soprattutto per che cosa vengano utilizzati: li acquistano le case di produzione cinematografica, per evitare che qualcuno possa usare, appunto, un drone, per spiare durante le riprese di un film, magari di un kolossal. I droni anti droni individuano altri apparecchi come loro e li segnalano, eventualmente abbattendoli e sequestrandoli come materiale protetto dallo spionaggio.