10 curiosità sulle spade che hai sempre creduto vere, ma non lo sono!


martedì 30 agosto 2016
scritto da Valerio Guiggi

Nel corso degli anni e soprattutto a causa della letteratura Fantasy si sono create tantissime leggende metropolitane sulle spade che, tuttavia, storicamente sono tutt’altro che vere.

Uno dei simboli più conosciuti di tutti i tempi, che vediamo nei film e di cui leggiamo nei libri, di storia così come nei romanzi, è quello della spada. Arma bianca di cui oggi possiamo trovare numerose riproduzioni, viene ancora utilizzata in alcune discipline sportive ma soprattutto è stata importante nel corso della storia. Solo che, intorno a questo oggetto, si sono venute a creare moltissime leggende e cose che si sono rivelate, poi, non essere vere: noi le abbiamo raccolte in questa interessante lista.

10. La guardia serviva a proteggere la mano


La base della spada è costituita da una parte che sporge, che può avere varie forme ma tendenzialmente è sempre presente: è la guardia ed ha lo scopo di proteggere dagli attacchi avversari la mano dello spadaccino. La guardia doveva avere delle regole precise per evitare che la spada non potesse più essere tenuta in mano, ma non solo: spesso era aiutata da un’impugnatura removibile in cuoio, per assicurare a chi combatteva una protezione maggiore.

9. Uno spadone poteva pesare anche 12 chili


Le grandi spade che possiamo vedere nei film potevano arrivare anche ad avere un peso di 12 chili, tantissimo per combattere una battaglia e riuscire a sollevarle. Il problema è che spesso si fa confusione tra le spade cerimoniali e le spade da battaglia; queste ultime non pesavano più di 2-4 chili, mentre le prime pesavano tantissimo perché non erano utilizzate, o se lo erano servivano solo per poco tempo, nelle esecuzioni.

8. Anche nelle singole culture le spade sono cambiate


I film che vediamo oggi tendono a stereotipare molto il design delle spade, con i romani che avevano il Gladius, i giapponesi la Katana, gli spadoni nel medioevo in Europa e così via. In realtà il design delle spade è molto cambiato nel corso della storia, e in Giappone, ad esempio, si sono usate le katane solamente per un numero limitato di secoli. Anche i Romani, dal terzo secolo, hanno iniziato ad abbandonare il Gladius a favore della più grande Spatha.

7. Solo i ricchi avevano le spade


Se nei film siamo abituati a vedere interi eserciti che combattono con la spada, in realtà questo è un luogo comune. Solo i più ricchi potevano utilizzare la spada, e questo sia per il suo costo, sia per leggi ben precise che sono spuntate un po’ in tutto il mondo: i soldati semplici dovevano usare le lance, perché le spade mettevano i potenti a rischio delle rivolte dei più poveri. Per usare le lance, invece, ci vuole strategia e ci vogliono gli scudi, per tecniche di guerra impossibili da riprodurre nei ranghi più bassi.

6. Le spade non si possono spezzare


Se alcuni macchinari, o pesi molto grandi, possono spezzare una spada, di sicuro che una spada si spezzi non può accadere in battaglia. Infatti queste armi sono pesanti e quindi anche molto resistenti, ma alcuni istituti di ricerca hanno calcolato la forza necessaria per spezzare una spada con appositi macchinari: il risultato è stato che la forza necessaria è troppo superiore a quella che un uomo ha nelle braccia. Insomma, che una spada, anche sottile, si spezzi in un duello praticamente è impossibile.


5. La spada non è tagliente


In linea di massima, le spade non sono taglienti, in particolare quelle utilizzate nel medioevo e nel rinascimento. Alcune, chiaramente, lo sono (come le katane giapponesi) ma la maggior parte delle spade europee, più che tagliare, dovevano frantumare gli arti avversari concentrando in un sol punto la loro potenza. Però quando venivano prese in mano, essendo molto pesanti, venivano impugnate anche dalla lama, e non dovevano tagliare le mani di chi le maneggiava.

4. Non esiste una spada più forte delle altre


Sebbene siamo spesso portati a pensare che le spade più pesanti siano migliori rispetto a quelle leggere, in realtà non è così, perché la potenza della spada dipende essenzialmente dall’avversario che abbiamo davanti. Nel medioevo e nel rinascimento le armature erano pesanti, e per scalfirle servivano delle spade pesanti, come quelle a due mani; invece, le sciabole presero piede nel diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo secolo quando il peso delle armature (è più corretto parlare di uniformi), per via delle armi da fuoco, si era ridotto.

3. La forma delle spade spesso è simbolica


In molte culture la forma della spada, simbolo di potere, ha assunto sempre un significato simbolico molto importante. Le spade europee, ad esempio, ricordano una croce, simbolo della religione cristiana; in oriente, gli islamici utilizzavano invece spade dalla lama ricurva, che sebbene fossero meno efficienti rispetto a quelle a lama dritta ricordavano una mezzaluna, fin dall’antichità simbolo dell’Islam.

2. Spade in ferro e spade in bronzo


Riguardo ai materiali con cui sono state fatte le spade negli anni, ce ne sono stati due tra i più interessanti: sono il bronzo e il ferro, e anche se tutti siamo abituati a ricordare le spade in ferro, anche perché è un materiale superiore, in passato erano proprio le prime a prevalere. Infatti, nonostante il ferro sia più abbondante non si era ancora scoperta la temperatura in grado di fonderlo mentre il bronzo, avendo una temperatura di fusione più bassa, era più semplice da lavorare e veniva usato anche per le spade.

1. Le armi da fuoco non hanno sostituito immediatamente le spade

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È opinione comune che le armi da fuoco abbiano sostituito le spade nel giro di poco tempo, dalla scoperta della polvere da sparo. In realtà non è così: le prime armi da fuoco erano molto lente a caricarsi, e questo faceva sì che i soldati preferissero ancora le spade rispetto ad esse. Inoltre c’erano delle situazioni, come i combattimenti nei boschi e nelle giungle, in cui le armi da fuoco erano praticamente inutili. Per questo a lungo si sono continuate a usare le spade, che sono state definitivamente abbandonate solo con la Prima Guerra Mondiale.