10 curiosità sul funzionamento delle banche che non ti aspetti!


venerdì 11 agosto 2017
scritto da Valerio Guiggi

Le banche sono tra gli istituti di cui, magari contro voglia, non possiamo fare a meno nella società di oggi. Tutti hanno un conto, ma pochi capiscono veramente come funziona un istituto bancario.

Una delle cose che tutti noi abbiamo in comune, di qualsiasi classe ed estrazione sociale facciamo parte, è il conto in banca. Si tratta di qulcosa che, ad oggi, è imprescindibile, anche perché lo usiamo per mettere i nostri risparmi ma non solo: possiamo accreditare in banca il nostro stipendio, che non vedremo direttamente, e anche pagare le bollette senza intermediari. Oggi, poi, stiamo arrivando ad un punto in cui i soldi ci sono, ma non li vediamo mai, grazie alle carte di vario tipo. Un sistema ben congegnato, per istituti che, però, a volte non rispettano le aspettative come hanno mostrato vari casi di cronaca in questi anni. Ma come funziona precisamente una banca? Noi abbiamo raccolto le 10 curiosità principali sul funzionamento di questi istituti.

10. Se non ci fossero le banche, non ci sarebbe l’economia

Se noi solitamente siamo creditori della banca, ovvero affidiamo dei soldi che se vogliamo possiamo riprendere, a volte si siventa dei debitori verso l’istituto, di solito quando chiediamo un mutuo per comprare una casa, per esempio. Se non ci fossero le banche, per la maggior parte delle famiglie comprare una casa non sarebbe possibile: un istituto di credito è l’unica associazione che può fornire tanto credito in una sola volta (anche se richiede delle garanzie), e permette di fatto che l’economia possa girare. Molte grandi aziende non ci sarebbero, se non grazie alle banche.

9. Come guadagna una banca?

Se la banca riconosce degli interessi a chi deposita il denaro, vuol dire che da qualche parte riesce a guadagnare quei soldi. Il guadagno arriva sia dalle commissioni bancarie, quindi i soldi che paghiamo noi quando facciamo delle operazioni, sia dagli investimenti, di solito in azioni, che fa la banca. Se gli investimenti vanno bene, la banca offrirà interessi maggiori a chi deposita il denaro, e con il denaro depositato la banca potrà fare altri investimenti.

8. Come può fallire una banca?

La cronaca ci insegna come gli investimenti delle banche non vadano sempre a buon fine, ed è così che una banca, che può guadagnare soldi di cui beneficeranno tutti i creditori, può anche perdere così tanti soldi che la fanno addirittura fallire. Chi ci rimette, di solito, non sono tanto le persone che hanno i conti correnti, quanto le persone che hanno investito nella banca, cioè su titoli che ne determinano il valore: se la banca fallisce, quei titoli pagati magari 50 euro l’uno varranno solo pochi centesimi, e chi ci ha investito avrà perso tutto.

7. Chi controlla gli interessi delle banche?

In Europa, la banca che controlla gli interessi delle banche è la Banca Centrale Europea, le cui decisioni dipendono essenzialmente dalla politica e dall’economia e il cui scopo è quello di vigilare sulle banche dei paesi, quindi anche del nostro paese. Questo sistema permette anche di controllare la moneta, evitando che il valore (dell’Euro, nel nostro caso) possa salire o scendere improvvisamente, impoverendo all’improvviso tutti i cittadini.

6. Cosa succede se una moneta non è controllata dalle banche?

Qui si fa riferimento soprattutto ai BitCoin, una moneta virtuale che è completamente esente dal controllo degli stati e delle banche. La conseguenza è quanto abbiamo detto prima: basta infatti vedere il grafico del valore dei BitCoin per capire quanto velocemente questa moneta possa guadagnare valore oppure perderlo, senza troppi preamboli. Chi ha i BitCoin potrebbe quindi trovarsi improvvisamente ricco o povero rispetto a un’ora prima, cosa che con l’Euro non succede.


5. Di chi sono le banche?

Le banche sono, oggi, sempre società private tranne le banche che vigilano sulle altre (come la Banca d’Italia). Tuttavia, per legge le banche devono sempre essere società per azioni, il che significa che dei “piccoli pezzi” della banca possono essere acquistati dai singoli soci, anche persone normale, che diventeranno alcuni tra i proprietari della banca e avranno anche potere decisionale su quell’istituto. Per cui se avete azioni della vostra banca, quella è anche un po’ vostra (ma solo un po’).

4. Quante sono le banche?

Sulla carta le banche sono tante, mentre in realtà sono pochissime perché si concentrano in “gruppi” più o meno grandi, condividendo il capitale. Così, in Italia oggi ci sono 815 banche diverse, ma queste sono raggruppate solamente in 23 gruppi, veramente pochi. È per questo motivo che quando fallisce una banca non è mai da sola, ma ce ne sono diverse che falliscono una di seguito all’altra.

3. Cos’è una fondazione bancaria?

wikimedia

In passato esistevano delle banche che destinavano parte dei ricavi a scopi di utilità sociale, cioè le Casse di Risparmio e le Banche del Monte. Oggi questo non è più possibile, per cui le banche sono tutte uguali e quelle che vogliono dare soldi per scopi umanitari devono avere, in parallelo, una “Fondazione Bancaria” che si occupa solo di gestire i soldi per questi scopi, e in cui non si può avere un conto corrente.

2. La banche creano dei soldi

Tra le altre cose, le banche possono creare dei soldi “dal nulla”, creare valore, proprio per il meccanismo di risparmi e prestiti. Quando qualcuno chiede un prestito alla banca, questo deve essere restituito con degli interessi, che permettono così alla banca di aumentare il proprio valore. Se io presto 20 euro a qualcuno, e me ne vengono restituite 25, honcreato 5 euro senza fare assolutamente nulla.

1. Chi controlla le banche?

A controllare le banche private nel nostro paese, sul loro operato in correttezza, c’è la Banca d’Italia. Questa banca particolare è statale, e si occupa di vigilare sull’operato delle altre banche in modo che non ci siano imbrogli per i cittadini, ad esempio nei contratti e nei vincoli, in modo che il sistema funzioni al meglio e con maggior sicurezza.