10 curiosità che non conoscevi sulla democrazia dell’antica Grecia


venerdì 29 settembre 2017
scritto da Valerio Guiggi

La cultura greca è una delle più affascinanti della storia, ma allo stesso tempo non una delle più conosciute: ecco quindi 10 curiosità davvero particolari che la riguardano.

La cultura greca è una delle culture antiche più affascinanti che conosciamo. E’ particolare, per certi versi molto distante dalla nostra, e quello che studiamo a scuola spesso non è sufficiente a capire come funzionavano le cose in questa civiltà: in questa lista vi proponiamo quindi dieci curiosità che riguardano proprio l’antica Grecia, per riuscire a capire come le persone che lì vivevano si comportavano nei confronti della religione, dell’arte, della politica e anche della guerra. Una civiltà spesso meno conosciuta di quanto possiamo immaginare.

10. Una democrazia limitata

La democrazia dell’antica Grecia spesso ci viene presentata come “perfetta”, quando invece non è proprio così. Infatti, la possibilità di votare alle elezioni era solo per i padri di famiglia, non per le donne o gli schiavi, tagliando così una grande fetta di popolazione. Inoltre, solo le persone che avevano la cittadinanza di Atene potevano votare: i padri di famiglia che non godevano di questo privilegio non potevano farlo, e in questo modo una grande fetta di popolazione veniva tagliata fuori.

9.  Gli dei greci “cattivi” e quelli buoni

Nella mitologia greca, ci sono degli dei cattivi, come Crono, e degli dei buoni come Zeus, che lo ha sconfitto. Di solito gli dei buoni sono i nipoti, mentre quelli cattivi sono genitori o nonni: in realtà, questa struttura rispecchia il fatto che i greci hanno conquistato civiltà più antiche che adoravano i genitori o i nonni degli dei greci. Sottomettendo quelle civiltà, hanno reso cattive le loro divinità che, successivamente, sono state sconfitte da quelle “buone” adorate dai greci.

8. Le olimpiadi erano una festività religiosa

La componente religiosa era molto importante nell’antica Grecia, che permeava la vita di ogni persona. Questo significa che anche le celebri olimpiadi erano giochi fatti in onore delle divinità, e chi partecipava non lo faceva, primariamente, per la gloria personale ma per la gloria delle divinità, perché fossero fiere di lui e portassero gioia e prosperità alla sua famiglia negli anni futuri.

7. Esistevano anche delle gare di teatro

Anche se le gare più importanti relative alla Grecia che sono arrivate fino a noi, e che conosciamo, sono quelle relative allo sport, in realtà esistevano anche altri tipi di gare, come quelle di teatro: in queste manifestazioni erano gli attori, e non gli atleti, a sfidarsi per conquistare il pubblico cercando anche in questo caso di attirare il favore degli dei e rendergli gloria, per avere benefici in futuro.

6. Il divario tra scienza e fede non esisteva

Nonostante la Grecia sia la culla della filosofia, perché i primi pensatori e osservatori del mondo sono nati proprio con questa cultura, in passato la scienza e la fede collimavano benissimo. Platone e Aristotele, che hanno descritto molti fenomeni naturali, per spiegare delle cose utilizzavano proprio i miti religiosi, senza che ci fosse alcun problema di natura etica nel farlo.


5. La scultura e la pittura non erano separate

Anche se oggi si pensa spesso che nell’antica Grecia queste due componenti fossero separate tra loro, in realtà le statue greche che possiamo vedere oggi per lo più non erano bianche, ma colorate e anche con toni molto accesi. E’ il tempo che ha portato alla scomparsa dei colori utilizzati all’epoca e ci fa credere che le statue fossero in origine bianche, ma in realtà l’abilità dello scultore si notava anche, e soprattutto, dal modo che aveva di rifinire le statue, proprio con l’utilizzo dei colori. Molte delle statue che vediamo oggi, inoltre, sono riproduzioni di epoca romana.

4. La ceramica era una delle forme d’arte più nobili

Una delle forme d’arte più nobili in assoluto nell’antica Grecia era la ceramica, di cui a noi, oggi, resta solo una piccolissima parte. La ceramica era un’arte diffusissima, erano molti gli artisti che sapevano lavorarla ed era, più di tutte le altre arti, quella che i cittadini greci desideravano più ardentemente, anche perché in casa aveva la funzione sia di abbellire che di permettere la conservazione dei propri averi.

3. La musica greca

Purtroppo non ci sono giunti brani musicali dell’epoca, o comunque ne conosciamo pochissimi, ma sappiamo che molti degli strumenti musicali oggi conosciuti sono stati inventati proprio da questa cultura. La musica era considerata una cosa così elevata che solo ai professionisti era consentito di praticarla; i professionisti erano gli Aedi e i Rapsodi, che tra l’altro tramandavano solo oralmente le composizioni musicali; questo è il motivo per cui la maggior parte di esse sono perdute.

2. Il dovere del cittadino

Tornando a parlare di politica, questa non era vista in Grecia, a differenza di oggi, come un modo per mettersi in mostra e comandare sugli altri, ma come un preciso dovere del cittadino che, appunto tra i suoi doveri, doveva preoccuparsi del “vivere meglio possibile”. Per parlare di politica, alcuni ateniesi dovevano mettersi in viaggio per alcuni giorni al fine di poter discutere, anche una volta a settimana, quindi tornare a casa. Non era una pratica divertente, ma anzi era fastidiosa per i cittadini che, però, dovevano onorarla per il bene di tutti.

1. La guerra come dovere principale

Tra i doveri del cittadino, uno dei principali era sicuramente quello della guerra, che prevedeva un periodo militare lunghissimo: il servizio militare ad Atene andava dai 20 ai 40 anni, per essere poi considerati riserve addirittura fino a 60 anni; in questo modo si contribuiva a rendere migliore la società in cui si viveva, ed era per questo che il servizio militare era considerato uno dei doveri più importanti di ogni cittadino.