I 10 cibi vietati in Italia che non assaggerai mai!


domenica 30 luglio 2017
scritto da Valerio Guiggi

Anche se molti non lo sanno, il nostro paese ci vieta di mangiare moltissimi cibi che, nel resto del mondo, sono consumati. Di solito la causa è un problema di tipo ambientale, anche se non è sempre così.

Quando si pensa ai cibi proibiti nei paesi stranieri, si pensa subito agli alimenti che vengono vietati, di solito per motivi religiosi, in alcuni ambienti, di cui il caso più tipico è quello del maiale nei paesi arabi. Ma molti non sanno che, anche qui in Italia, ci sono molti cibi proibiti, alimenti di cui è vietata la raccolta e che è vietato mangiare. Il motivo è generalmente il rischio di estinzione della specie animale da cui provengono, ma non è il solo: in questa lista scopriremo i 10 piatti che non avrai mai modo di mangiare nel nostro paese.

10. Il cervello bovino

Il cervello bovino è un cibo vietato nel nostro paese, se il bovino da cui proviene ha un’età superiore ai 12 mesi. Si tratta di una misura preventiva per il problema della BSE, meglio conosciuta come Mucca Pazza, ed è una misura che negli ultimi anni è stata ridimensionata: prima, il sistema nervoso del bovino era sempre vietato e per tanti anni è stato vietato anche uno dei prodotti più famosi del nostro paese, la bistecca alla fiorentina, per lo stesso problema.

9. Lo scoiattolo

In passato, gli scoiattoli erano considerati uno degli animali migliori sia da mangiare che da sfruttare per la loro pelliccia, per fare le pellicce. Il fatto che ad un certo punto, in Italia, si siano quasi estinti, ha portato all’approvazione di normative che difendono questo animale, che quindi oggi non può più essere mangiato ed è quindi stato dimenticato. Lo scoiattolo, tra l’altro, deve il suo nome dal fatto di essere “scuoiato” per farci le pellicce, e questo la dice lunga sul significato storico di questo animale.

8. Il riccio e l’istrice

Sempre per motivi di estinzione, è vietato cacciare, vendere e mangiare questi animali che sono considerati tradizionali in varie regioni italiane dove la tradizione della caccia è ben radicata. Visto che non sono animali particolarmente svegli e che, con l’aiuto di un cane addestrato, sono semplici da trovare e da cacciare, il loro numero era diminuito in modo preoccupante, e per questo motivo sono stati banditi.

7. Vari tipi di uccelli

Tra gli uccelli che è vietato mangiare nel nostro paese troviamo i passeri, i tordi, le beccacce e i pettirossi. In realtà non è proprio vietato mangiarli completamente, ma è solo vietata la commercializzazione e la vendita; questo vuol dire che se un cacciatore li colpisce può portarli a casa e mangiarli senza commettere alcun reato. Il motivo è, anche in questo caso, il rischio di estinzione per questi animali.

6. Le cieche

Presenti oggi solo sul mercato nero a prezzi che possono superare anche i 300/400 euro al chilo, le cieche sono il novellame di anguilla, ovvero le piccole anguille, lunghe pochi centimetri, che scendono dai fiumi prima di diventare adulte. Sono considerate un alimento molto prelibato, e sono difficili da pescare; il fatto che la popolazione sia abbondantemente diminuita, negli anni, portando l’anguilla quasi all’estinzione, ha portato ad un divieto di pesca assoluto.


5. Il delfino

Anche in questo caso il motivo del divieto è l’estinzione, e il fatto che la pesca in molti casi fosse clandestina. Oltretutto, la maggior parte del delfino pescato deve comunque essere buttata perché l’unica parte commestibile, perché le altre sono troppo dure, è il filetto, muscolo che si trova nella parte della schiena dell’animale. Questo significa che per un gigantesco delfino che viene pescato solo una piccola parte poi viene effettivamente mangiata, mentre la restante parte è buttata e, al più, data in pasto ai cani, causando però la morte di un animale in via d’estinzione.

4. I datteri di mare

Un dattero di mare è un animale simile ad una cozza, ma dal colore marrone. Impiegano tantissimo tempo a crescere, e crescono nelle cavità interne degli scogli. Per pescarli, le persone scavavano all’interno degli scogli distruggendoli e creando gravi danni all’ecosistema marino, e inoltre prendevano datteri che avevano un’età anche superiore a 20 anni, tanto sono lenti a crescere. Proprio per questo motivo, la loro commercializzazione e, ovviamente, anche la pesca, in Italia sono vietati.

3. Gli insetti

Il motivo per cui gli insetti attualmente sono vietati (e infatti il servizio sanitario di Milano ha chiuso qualche anno fa un ristorante che li proponeva) è che non si conoscono ancora i rischi legati al loro consumo. Per esempio, un ragno o una vespa cotta possono essere velenosi e, quindi, pericolosi per l’uomo? Comunque, questo divieto non durerà a lungo perché si sta cercando di stabilire il pericolo per questi alimenti, e si stima che nel 2020-2022 diventeranno legali.

2. I cani e i gatti

Sembra incredibile, ma in tempo di guerra (seconda guerra mondiale), specialmente in Toscana e in Veneto il consumo di questi animali era comune, soprattutto a causa della fame. E’ per questo che, oggi, esiste una legge che vieta in modo assoluto il consumo delle specie animali del gatto e del cane, nel nostro paese; se qualcuno volesse provarli, sarebbe perseguibile penalmente.

1. Il Pesce Palla

E’ forse il caso più famoso di prodotto alimentare vietato, e il motivo è il fatto che si tratta di un pesce altamente velenoso, perché produce una tossina 1200 volte più potente del cianuro. In Giappone è possibile mangiarlo, perché la parte velenosa è la pelle e, lì, gli chef devono sottoporsi ad esami rigidissimi per garantire la sicurezza di chi mangia il prodotto, prima di poterlo utilizzare. In Italia, però, queste garanzie non le abbiamo, ed il pesce risulta quindi vietato.