mercoledì 5 ottobre 2016
scritto da Valerio Guiggi

10 bizzarri comportamenti nell’antica Roma che non avresti mai immaginato!

Gli antichi Romani sono una civiltà davvero particolare ed incredibile. Avevano scoperto modi per ingegnarsi e superare le difficoltà non troppo diversi da quelli odierni, a fianco però di alcune pratiche barbare e, per noi, disgustose: ecco alcune curiosità sulla loro società.

In questa lista ci siamo divertiti a ricercare una serie di curiosità riguardanti l’antica Roma. Si tratta di una lista molto particolare, che affianca comportamenti che noi etichetteremmo come “disgustosi” a scoperte che anticipano di molto ciò che noi, oggi, facciamo normalmente: una società interessante, che aveva trovato modi ingegnosi di progredire nonostante sia esistita più di duemila anni fa, lasciandoci spesso un’eredità che è molto importante per il mondo di oggi. Una serie di curiosità che, anche per chi ha studiato la storia romana a scuola, spesso sono sconosciute.

10. L’invenzione dei centri commerciali

Anche se pensiamo che i centri commerciali siano un’invenzione di oggi, in realtà non è così: i romani adoravano fare shopping proprio come noi, come saprà benissimo chi è stato qualche volta a Roma a vedere i Mercati di Traiano. Che cos’è questo edificio, se non un centro commerciale? Le tante porte che ci sono sono l’ingresso dei negozi, e anche se questi erano diversi da quelli odierni comunque erano riuniti in un unico posto. Il centro commerciale, appunto.

9. Il commercio dell’urina

Se per noi la pipì, oggi, rappresenta solamente uno scarto del nostro corpo, nell’antica Roma non era proprio così. Infatti lì l’urina era una cosa molto importante, perché l’ammoniaca che contiene era utilizzata in tintoria. Così si spingevano le persone ad utilizzare i bagni, in modo che potesse essere raccolta ed utilizzata nelle tintorie per la fabbricazione degli indumenti. Si, indumenti che derivavano proprio dalla pipì. Che bello indossarli!

8. Le ragnatele come bende

Questa particolare usanza è incredibile se si pensa che proprio in questi anni gli scienziati hanno iniziato a studiarle per le loro proprietà meccaniche davvero incredibili. Gli antichi romani usavano le ragnatele come bende, in battaglia; ne raccoglievano tante e le mettevano sopra alle ferite dopo averle ricoperte con miele e aceto, entrambi disinfettanti e antimicrobici. Le ragnatele sono più resistenti dell’acciaio (se non sono troppo sottili), e loro lo avevano capito molto prima di noi.

7. L’acqua calda e fredda

Una delle cose più incredibili che erano riusciti ad ottenere i romani è una cosa che noi, oggi, diamo per scontato ma solo negli ultimi anni: la presenza di acqua calda e fredda, a richiesta. I loro acquedotti arrivavano solamente nelle case dei ricchi, ma erano così ben costruiti e così sofisticati che era possibile, per gli abitanti, avere due sorgenti d’acqua diverse, una calda e una fredda, a casa. La cosa più assurda è che dopo la caduta di Roma, nel medioevo, l’acqua si prendeva dai pozzi.

6. I mancini portavano sfortuna

Una delle credenze più particolari dell’antica Roma era quella secondo la quale i mancini portavano sfortuna ma, ancora di più, che erano persone malvagie. Indicare con il braccio sinistro, così come fare qualsiasi altra cosa (mangiare, ad esempio) con questo braccio era considerato un cattivo presagio, e i mancini venivano mal visti da tutti; erano chiamati “Sinistri”, un termine che si usava per indicare il fatto che usavano la sinistra ma che oggi ha assunto il significato di “Sospetto”, proprio per questo motivo.

5. Peni! Peni! Peni!

Cito un celebre video presente su youtube per parlare di questa particolare “perversione” degli antichi romani. Come chi ha fatto un giro a Pompei avrà notato, ci sono peni un po’ dappertutto. Per i Romani, infatti, la forma fallica era simbolo di fortuna, tant’è che avevano anche un dio, Priapo, che adoravano per la sua particolare caratteristica anatomica. i romani avevano statuette, collane, indicatori stradali, tutti con questa forma, indice peraltro anche di quanto fossero superstiziosi.

4. Il sangue dei gladiatori

Un’altra importante abitudine che avevano i romani, che oggi sarebbe considerata ai limiti del cannibalismo, era quella di bere il sangue dei gladiatori. Molti gladiatori morivano durante i combattimenti, e si era diffusa la credenza che il loro sangue servisse a curare l’epilessia, così che alcuni commercianti aspettavano che il gladiatore fosse morto per toglierlo dall’arena e dissanguarlo subito dopo l’incontro. A quel punto, il sangue veniva venduto ancora caldo come medicina: una cosa che oggi farebbe gridare al serial killer.

3. Il denaro non puzza

Tornando al commercio dell’urina di cui parlavamo prima, per tenere in piedi tutto il sistema di raccolta gli imperatori avevano imposto ai romani una tassa, la tassa sull’urina, che si doveva pagare per averne sempre a disposizione. Venivano anche raccolte, tramite questa tassa, le feci, utilizzate come concime. Effettivamente si tratta di una tassa un po’ disgustosa, come fece notare al padre il figlio dell’imperatore Vespasiano, che tirando fuori una moneta d’oro rispose: il denaro non puzza.

2. Le mutande nell’antica Roma

Indossare la biancheria intima per noi è una cosa normalissima, ma in passato non era affatto così, perché le mutande sono un’introduzione piuttosto recente. Nell’antica Roma esisteva il subligaculum, una specie di gonnellino da legare intorno alla vita per coprire le parti intime. Che veniva fatto solamente in pubblico, dai politici, dai senatori o dagli attori, per avere una parvenza di superiorità; per il resto, girare completamente nudi non era una cosa strana, specialmente se faceva caldo.

1. Gli avvistamenti degli UFO

Anche se potrebbe sembrare impossibile, perché si pensa comunemente che siano un’invenzione moderna, in diversi testi romani sono riportati avvistamenti di UFO. Come oggi vengono avvistati corpi particolari in cielo, anche loro ne avvistavano, e magari pensavano agli dei e non agli alieni, ma il succo essenzialmente non cambia: gli avvistamenti di UFO ci sono sempre stati e, probabilmente, sempre ci saranno. Anche se molti sono scettici…