10 Armi assurde utilizzate dall’Unione Sovietica


venerdì 13 novembre 2015
scritto da Redazione

Gli ingegneri sovietici sono stati molto produttivi durante la seconda guerra mondiale e nella guerra fredda, producendo soprattutto oggetti bellici: noi vi mostriamo quelli più particolari.

Le armi degli alleati e della NATO, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale e nel periodo della Guerra Fredda, sono tante e tutte molto conosciute dagli appassionati. Ma delle armi davvero incredibili erano presenti anche dall’altra parte, in Unione Sovietica: gli ingegneri sovietici non avevano nulla da invidiare a quelli americani e, specialmente fin quando rimaniamo tra i progetti, le idee si sprecavano davvero. Ecco una serie di armi molto devastanti sviluppate proprio dall’Unione Sovietica.

10. Il VVA-14, l’aereo che atterrava sull’acqua

I sottomarini, negli anni della seconda guerra mondiale e della guerra fredda, furono un grande problema. L’Unione Sovietica, per questo motivo, creò un prototipo di aereo molto interessante, dotato di radar per scagliare missili anche in acqua: si chiama VVA-14, ed era un aereo in grado di atterrare sull’acqua, mentre era in volo, grazie a due grandi serbatoi d’aria che aveva nella parte inferiore, per poi ripartire. Purtroppo l’aereo ha fatto solamente alcuni voli di prova e non è mai stato propriamente utilizzato per ciò che era stato progettato.

9. Il rossetto-pistola per sparare senza essere notati

Lo spionaggio era una pratica molto diffusa negli anni della guerra fredda, e le spie dovevano ovviamente avere la caratteristica di essere insospettabili. Per questo è stato creato il rossetto-pistola, da dare ovviamente alle spie donna, che avrebbero potuto portarlo con sé senza destare alcun sospetto. Ovviamente non aveva il rossetto, ma aveva un solo proiettile da utilizzare in situazioni di emergenza, perché era impossibile ricaricarlo. Le spie entravano dove volevano con un’arma che, tuttavia, era del tutto insospettabile.

8. 2B1 Oka, i cannoni a raggio lunghissimo

I cannoni sono sempre state una delle armi principali da quando esiste la polvere da sparo, e la tecnologia in questo senso ha sempre avuto enormi sviluppi. L’Unione Sovietica aveva sperimentato i 2B1 Oka, dei cannoni molto capienti in grado di sparare addirittura a 45 Km di distanza proiettili devastanti, dal peso di 750 Kg. C’erano anche però numerosi problemi, come l’eccessivo rinculo di questi cannoni e il fatto che impiegavano troppo tempo per essere caricati, tempo che sarebbe rimasto “morto”. Per questo motivo, il progetto venne abbandonato.

7. Il T-35, il carro armato che spara in otto direzioni

Antecedente al carro armato a canna lunga è il T-35 sovietico, un carro armato veramente particolare che era stato concepito come l’arma definitiva. Se uno dei difetti dei carri armati, infatti, è quello di sparare in un’unica direzione, questo sparava addirittura in otto, proiettili normali sparati da soldati che nell’immaginario di chi lo ha costruito avrebbero dovuto far scappare tutti coloro che lo vedevano avvicinare. In realtà, a causa di guasti sia tecnici che meccanici, non ha mai funzionato come avrebbe dovuto e il suo utilizzo è stato progressivamente abbandonato.

6. TU-2SH, una pioggia di proiettili

Quando si parla di “pioggia di proiettili”, si può tranquillamente pensare a questo aereo in grado di sparare ben 72.000 proiettili al minuto. Era stato progettato durante la seconda guerra mondiale per essere usato contro i tedeschi che, tuttavia, non se lo sono mai visto scagliare contro perché non è mai stato utilizzato. Non sappiamo molto di questa arma, se non che doveva avere problemi tecnici così pesanti che addirittura è stata smantellata ai tempi della guerra stessa. Di fatto, non è mai stata utilizzata e non ne sono rimaste tracce, se non i progetti dell’epoca e alcune foto.

5. L’ombrello che avvelena

Arma molto più strana tra quelle possedute dall’Unione Sovietica, sempre per le spie, era questa: si tratta di un ombrello che aveva lo scopo di avvelenare. Sembrava un normalissimo ombrello, che il possessore poteva portare in giro senza dare nell’occhio, ma nell’asta aveva un piccolo coltello, tipo lama celata, su cui era stato sparso un veleno a base di semi di ricino. È stato utilizzato una sola volta, per colpire una persona, ed è stato proprio lì che questo particolare quanto folle progetto russo è stato svelato.

4. MiG-105, l’aereo che doveva andare nello spazio

Il MiG-105, in base ai progetti, doveva essere un aereo in grado di volare nello spazio, denominato “spazioplano”, e doveva uscire dall’atmosfera per raggiungere in breve tempo lunghe distanze senza peraltro essere visto dai radar. Il progetto è andato avanti per diverso tempo, soprattutto negli anni ’60, fin quando l’aereo venne effettivamente testato e furono fatte delle prove. La distanza più alta che riuscì a raggiungere fu di 18 miglia (in orizzontale), perché non era in grado di arrivare alle altezze che gli ingegneri avrebbero voluto raggiungesse, per cui il progetto fu progressivamente abbandonato.

3. Il sottomarino Akula, con le testate nucleari

Il sottomarino Akula è un sottomarino che dagli anni ’80 è stato prodotto ed è utilizzato ancora oggi. Si tratta di un sottomarino molto pericoloso perché ha le testate nucleari, ed è in grado di distruggere sia navi che installazioni fisse sottomarine. Sebbene non siano stati utilizzati, questi sottomarini circolano ancora oggi, ed è noto l’incidente che li ha riguardati, nel 2008, che ha portato alla morte per asfissia di 20 persone che erano a bordo. Fortunatamente il sottomarino non ha riportato particolari danni e non ci sono state conseguenze radioattive, che avrebbero reso l’episodio ben più tragico di quanto già non fosse.

2. Sukhoi T-4, l’aereo che volava a 7000 Km di distanza

Il Sukhoi T-4 era un bombardiere sovietico che è rimasto alla fine solamente un progetto, anche se, in caso fosse stato veramente realizzato, le conseguenze avrebbero potuto essere devastanti. Si tratta di un aereo che avrebbe dovuto avere un’autonomia di ben 7.000 Km, per cui avrebbe raggiunto altissime distanze per poter bombardare in luoghi molto distanti da quello di partenza; purtroppo non riuscirono a sviluppare la tecnologia che avrebbe dovuto tenere in aria un aereo del genere per così tanto tempo, così che alla fine è rimasto solo un prototipo.

1. L’aeroslitta RF-8, slitta velocissima e letale

La Russia è conosciuta, tra le altre cose, per i suoi inverni lunghi e freddi. E effettivamente gli inverni sono lunghi e freddi, così che i sovietici avevano sviluppato le aeroslitte, dispositivi in grado di sfruttare al meglio l’immensità della tundra. Erano slitte con il propulsore di un aereo che spingeva in avanti, e il poco attrito della neve poteva far raggiungere velocità veramente alte. Davanti c’erano delle mitragliatrici, che potevano sparare, ed era un veicolo ottimo per gli attacchi a sorpresa, o quantomeno lo era fin quando si rimaneva nell’ambiente giusto. Fuori era completamente inutile.